PRENDI I SOLDI E SCAPPA
Sabato scorso, 11 aprile 2026, nel corso della prima tappa del IV Trail del Barocco – Siracusa-Palazzolo, scavalco una splendida collina Iblea e mi ritrovo proiettato dentro questo scenario post nucleare. Una foresta di plinti e supporti che emergono dal terreno, dove sono ancorati con blocchi di cemento armato, invisibili, ma che resteranno lì per sempre ad inquinare. Il tutto senza un solo pannello. Gruppi affaristici con capitale sociale bassissimo- 10.000 € – che piazzano gli impianti dove vogliono e che prendono i soldi e scappano, come nel film di W Allen. Lo stesso destino è riservato alle nostre contrade, Milizie e viciniori. Stiamo permettendo a tutti costoro di fare quello che hanno fatto i petrolieri a Siracusa, Gela, Termini Imerese, solo che oggi le comunità non hanno più l’alibi dell’ignoranza. Il fatto è che la politica era alloraed è incapace oggi di gestire i processi oppure lo è, ma sempre a favore di chi devasta e scappa. La soluzione c’è, e non è quella del lasciar fare, essa implica un impegno che fino a ora politica e società non sono stati capaci di attuare.


