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PROGETTI PER IL TERRITORIO – GAL TERRE BAROCCHE

Il GAL TERRE BAROCCHE può rappresentare l’occasione per progettare e realizzare interventi in grado di creare occasioni di lavoro e di crescita del territorio. Indispensabile la partecipazione attiva dei Cittadini.  Numerosi e qualificati i presenti alla riunione  tenutasi il 20 settembre presso l’Ispettorato Agrario di Ragusa

 

PROGETTI PER IL TERRITORIO – GAL TERRE BAROCCHE

 

Durante la riunione il facilitatore dott. Lorenzo Cunsolo, che ha operato con notevole perizia, ha chiesto ai presenti di formulare un massimo di tre iniziative ciascuno, specificando che avrebbero potuto presentare una nota scritta nel forum aperto presso il sito.

Da parte nostra, ecco le proposte riunite in tre tematiche: Sport Commission, Reti Permanenti Immateriali, Reti Permanenti materiali. Chiunque voglia intervenire con propri suggerimenti può scrivere a info@blogdiscicli.com

 

SOMMARIO

Considerazioni introduttive e vincoli soddisfatti

Sport Commission “GAL Ibleo”

Parole chiave: Urban climbing, Attività Open air, Acquatrekking, Destagionalizzazione, Dieta mediterranea

Reti Immateriali Permanenti

Parole chiave: Reti, Biblioteche, Musei, Feste popolari, REIS, Reti, Itinerari, Destagionalizzazione, Dieta mediterranea, Comunicazione, Itinerari permanenti, Montalbano, Camilleri

Reti Materiali Permanenti

Parole chiave: Reti, Biblioteche, Musei,, Destagionalizzazione, Dieta mediterranea, Itinerari permanenti, Mobilità, Comunicazione

 

LE PROPOSTE PER IL TERRITORIO DEL GAL TERRE IBLEE

 

Considerazioni introduttive e vincoli soddisfatti

1 – I progetti coinvolgono l’intero territorio del GAL

2 – Pur valorizzando ovunque  possibile le tradizioni, le iniziative debbono dare una immagine innovativa e coesa del territorio.

LE PROPOSTE

Sport Commission “GAL Ibleo” (definizione provvisoria)

Parole chiave: Urban climbing, Attività Open air, Acquatrekking, Destagionalizzazione, Dieta mediterranea

Motivazioni. Lo sport e il concetto di benessere ad esso associato ha un impatto rilevante sul turismo: ogni anno nel mondo da 12 a 15 milioni di viaggi internazionali sono effettuati allo scopo principale di assistere ad eventi sportivi e il tasso di crescita di questo segmento è stimato pari al 6% annuo.

Gli eventi sportivi  creano non soltanto flussi di visitatori, ma anche interesse per i luoghi in cui si svolgono. Lo sport coinvolge i familiari e più in generale gli accompagnatori, il cui numero può essere anche molto elevato se per questi vengono predisposti servizi aggiuntivi. In generale, il valore aggiunto dei servizi in ambito sportivo ammonta a 127 miliardi di euro, pari al 73% de valore aggiunto.

Se le innovazioni in ambito sportivo, coinvolgono certamente e in primis tutto il comparto food; on può sfuggire, in tal senso, la connessione con la Dieta Mediterranea, bene UNESCO dal 2010. L’Unione Europea ha individuato nel turismo costiero e marittimo uno dei motori fondamentali della creazione di crescita e di occupazione.

Approfondimenti

http://www.ilblogdiscicli.com/2016/05/14/lo-sport-a-scicli-e-le-sinergie-con-il-sito-unesco/

 

La Sport Commission coniuga sport e turismo. Vi sono due S.C. in Italia e si trovano a Rimini e a Vicenza e sono attrattori di centinaia di migliaia di presenze annue, composte da sportivi e le loro famiglie, un certo numero dei quali ritorna in periodi successivi all’evento che ha costituito il momento di attrazione primaria.

La S.C. Iblea diverrebbe la terza Sport Commission italiana e a differenza delle altre due (Rimini e Vicenza) il punto di forza verrebbe costituito dalle attività open air che è possibile esercitare pressoché per tutto l’anno. Si unirebbero ad esse e gradualmente anche attività indoor, mano a mano che gli impianti vengono resi disponibili nelle varie città. Sono numerose le attività all’aperto che andrebbero incoraggiate, (trekking nelle sue forme: piedi, cavallo e bicicletta,  attività marinare, ecc.). In particolare, le attività invernali connesse al ciclismo su strada sono già esercitate nelle nostre strade da gruppi provenienti da aree del Paese e da altri paesi europei.

L’attività tipica ed anzi esclusiva destinata a dare il timbro all’iniziativa è quella dell’Urban Climbing. Infatti, tenendo conto che il  climbing sulle rocce a strapiombo sul mare è l’attività che consente a San Vito lo Capo di essere nota in tutto il mondo e di ricevere turismo specializzato praticamente per tutto l’anno, si deve sottolineare che il climbing invernale sulle cave carsiche è praticato da gruppi di specialisti che conoscono a menadito il territorio del sud est Sicilia e che hanno attrezzato, praticamente a nostra insaputa, pareti rocciose a Canicattìni Bagni, a Buccheri, ma anche nella Cava d’Ispica.

L’Urban Climbing lungo pareti attrezzate nei centri urbani del tardo barocco UNESCO costituirebbe una ineguagliabile novità nel mondo e una formidabile attrattiva per i praticanti, in grado di incoraggiare nuovi adepti e condurre all’apertura di scuole speciaalizzate. Le cave che caratterizzano in maniera unica gli abitati di Scicli, Ragusa, Modica, Ispica (a Santa Croce si potrebbe attrezzare una parete indoor come palestra / scuola permanente), verrebbero attrezzate con l’ausilio di specialisti, che andrebbero preventivamente invitati sui luoghi con un educational.

L’Acquatrekking deve rientrare a pieno titolo come grande attrattore con effetto destagionalizzante per via del particolare fascino dei corsi d’acqua ove è possibile praticarlo nel Sud Est Sicilia: Cavagrande del Cassibile, Tellaro, Asinaro, Carosello, Calcinara, Tortorone – Santa Chiara. Pur essendo fuori territorio del GAL, si possono includere nelle atrtività della Sport Commission e ove il caso si istituiranno sinergie con i GAL vicini.

Le Sea activities – attività sul mare terranno conto delle specificità di ogni tratto di costa: nella spiaggia di Cava d’Aliga si formano i treni di onde idonei alla pratica del SUP (Standing Up Paddle), nei tratti più ventosi di Spinasanta trova il proprio ambiente la pratica del kite-surf, dalla contrada Filippa, dotata di spazi idonei, decollano gli ultraleggeri. La costa è poi adatta alla vela, al kayak, al diving. Il GAL non è un GAC, tuttavia potrà trovare conveniente attivare sinergie e favorire ugualmente alcune attività che possono avere ampia ricaduta in tutto il territorio.

Le attività open air non competitive – aggiungiamo mountain biking e eco-running, camminata veloce9  si coniugano assai facilmente con una alimentazione sana a base di prodotti a km zero, ovvero nei prodotti della Dieta mediterranea, nella duplice forma di preparazioni agroalimentari a base di energetici quali cioccolato di Modica, biscotti a base di miele e sesamo,  e tanti altri che è possibile pensare. Nel tempo, i sistema potrebbe incoraggiare la produzione di prodotti del genere, studiati dalle industrie agroalimentari locali, da destinare all’alimentazione degli atleti in competizione.

Il Parco della Dieta Mediterranea, costituito dalla rete delle ristorazioni – ristoranti, ostelli, BB, Hotel, ecc – che offrono prodotti del territorio, a cominciare dai presidi slow food che esso contiene, con ricette tradizionali, seppure rielaborate dagli chef, completa l’iniziativa Sport Commission.

S.C.,  dieta mediterranea e parco della dieta mediterranea si verrebbero a completare vicendevolmente; la S.C. costituirebbe un attrattore destagionalizzato e fornirebbe un nuovo target per i prodotti dell’agroalimentare locale.

Fra le reti immateriali merita un paragrafo a parte la Comunicazione e quanto può riguardarla.

 

Reti Immateriali Permanenti

Parole chiave: Reti, Biblioteche, Musei, Feste popolari, REIS, Reti, Itinerari, Destagionalizzazione, Dieta mediterranea, Comunicazione, Itinerari permanenti, Montalbano, Camilleri

Le reti immateriali alle quali ci si riferisce sono rappresentate dai luoghi della cultura presenti in città quali Musei, Biblioteche. Rientrano nelle reti immateriali le feste iscritte al registro delle eredità immateriali R.E.I.S. – di diretta derivazione dall’UNESCO – e dagli “itinerari nel tempo”.

Nell’area del GAL deve localizzarsi il Parco del Commissario dedicato ad un Autore che tanto ha fatto per l’area Iblea  e in particolare per le città del GAL. Il Parco determinerebbe un forte incremento di visitatori e consentirebbe sia di meglio accogliere un turismo attratto principalmente dalla fiction quanto di annoverare visitatori culturalmente esigenti e in tono con l’assetto della Città. L’effetto sulla destagionalizzazione potrebbe essere molto sensibile.

 

Il Parco intitolato allo scrittore Andrea Camilleri si costituisce nel territorio che abbia attinenza nella vita dell’autore o ispirato la sua opera. In quest’area, fluttuante fra il reale e l’immaginario, si propongono itinerari e viaggi del sentimento quanto della fantasia, proponendo visite guidate per gli appassionati e per le scolaresche.

Nel Parco si realizzano con continuità attività culturali. Nel caso in specie, trattandosi di un autore il cui personaggio di maggiore risonanza è universalmente noto in ambito televisivo, il Parco vedrà fra le sue attività la valorizzazione degli aspetti connessi alle cine-produzioni, a cominciare dalle location distribuite nella città e nei dintorni.

Dovrà trattarsi di un Parco in rete, con raccolta di opere letterarie dell’Autore, e non solo sulla fortunate serie del Commissario, ed anche di altri libri e video, che saranno resi visibili con pc dotati di materiali di archivio e altresì messi in rete.

 

La rete dei Musei e delle Biblioteche prevede la dotazione di tabelle multilingue all’ingresso, con Qr code o dispositivi simili diano all’utente / visitatore notizie utili sulle altre stazioni della rete, dall’ubicazione al come arrivare; ancora, sui contenuti, dai cataloghi – meglio se multilingue – a rappresentazioni mediante la realtà aumentata.

La tabella, disegnata e costruita con opportuni criteri di efficacia e armonia estetica, sarà uguale per tutti i siti culturali. Nella tabella, accanto ad ogni struttura citata sarà il relativo Qr code, o simile, che consentirà l’accesso diretto ad ogni sito grazie ad un normale smartphone., con il quale si potrà proseguire la visita utilizzandolo come sussidio audiovisivo al posto dei dispendiosi dispositivi dedicati normalmente in uso nei musei, dispendiosi nell’acquisto e soprattutto nella gestione.

Gli eventi iscritti al Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana – R.E.I.S. – vanno messi in rete, insieme ad altri non iscritti, ma di forte potenza comunicativa. Soprattutto, per gli eventi che come quelli che caratterizzano Scicli e le sue tradizioni e che richiedono particolari conoscenze, competenze e abilità, di potrà costituire una scuola per conoscenza e la conservazione della tradizione popolare e per la formazione delle competenze connesse.

Semplificando, nella “Scuola delle Tradizioni delle Feste iscritte al R.E.I.” si opera a favore della conoscenza dei rituali, delle tradizioni e delle celebrazioni, nonché alla trasmissione della manualità e alla salvaguardia delle tecniche, dando luogo a laboratori di dizione e recitazione, di ideazione, progettazione e costruzione delle sceneggiature e dei costumi, della comunicazione e quanto altro possa essere utile per far si che le tradizioni della Città non vengano a poco a poco a morire o peggio a sopravvivere solo tramite eventuali innesti di capitali che vadano a favore di elementi estranei alla cultura ed allo spirito dei luoghi. Fra I risultati attesi la formazione di figure amatoriali / professionali in grado di intervenire in ogni fase dell’evento, e perciò nella conservazione, nella promozione, nell’esposizione, ma anche in tutte le azioni che lo costituiscono, dalla recitazione alla sceneggiatura, dalla falegnameria alla progettazione alla realizzazione dei costumi. Conseguenze positive saranno le ricadute favorevoli sull’economia connessa alle rappresentazioni e sul lavoro giovanile.

Trattandosi di una Scuola delle Tradizioni, potrà coinvolgere programmi di formazione sulla cucina iblea – mediterranea, compreso il riferimento alle piante alimurgiche.

Nelle reti immateriali vengono ricompresi gli Itinerari nel tempo. Consistono in un censimento delle manifestazioni di risonanza internazionale e fare in modo che i territori del GAL siano presenti in modo da acquisire pubblicità nazionale e internazionale già soltanto mediante l’accesso ai circuiti di comunicazione attuati da altri.

Il progetto presuppone la costituzione di uno staff competente e attivo nella comunicazione, mentre per l’organizzazione degli eventi si può ricorrere alle associazioni reperite tramite bandi o inizialmente costituendo uno staff.

Alcuni esempi di manifestazioni di risonanza nazionale e internazionale:  Notte dei Musei, Mi illumino di meno, l“Giornata mondiale dell’Acqua, la Giornata Mondiale della Prematurità,   Maggio del Libro, Settimana della Mobilità, Bimbimbici (maggio), Bicitalia (giugno), Giornata nazionale del trekking Urbano, Invasioni digitali, La Giornata Nazionale degli Alberi prevista dal Minambiente per il 21 novembre di ogni anno, ecc.

 

Secondo la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (The Convention for Heritage), approvata dall’UNESCO il 17 ottobre 2003, le Eredità Immateriali sono “l’insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche – nella forma di strumenti, oggetti, artefatti e luoghi ad essi associati- che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui, riconoscono come parte del loro patrimonio culturale”. Con il D.A. 571 del 5 marzo 2014 è stato istituito il nuovo Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana (R.E.I.S.), composto dai seguenti sei libri: dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche, delle Celebrazioni, delle Feste e delle Pratiche rituali, dei Dialetti, delle Parlate e dei Gerghi, delle Pratiche Espressive e dei Repertori Orali, dei Tesori Umani Viventi, degli Spazi simbolici. Scicli annovera 6 citazioni nel REIS, delle quali 4 riguardano il libro delle Celebrazioni, una il libro delle Pratiche Espressive, più una citazione che riguarda il territorio Ibleo con altri Comuni dell’area.

Reti Materiali Permanenti

Parole chiave: Reti, Biblioteche, Musei,, Destagionalizzazione, Dieta mediterranea, Itinerari permanenti, Mobilità, Comunicazione

Le reti materiali nell’ambiente del GAL possono essere identificate con gli Itinerari dell’Acqua e delle Pietre, che uniscono mare, corsi d’acqua, cave e più ampiamente territorio.

L’Itinerario Costiero  da Santa Croce Camerina fino alle spiagge di Ispica comprese consta di circa 50 chilometri ed è di fatto già percorribile in bicicletta tutto l’anno. Diversi tratti sono percorribili su strade a basso o bassissimo traffico o addirittura in sede propria. Più ancora, dalla nostra Oasi di Randello sino a Ispica, la costa delle Città del GAL sono transitabili a piedi.

Deve essere rimarcato la tratta costiera ricade in più itinerari di cicloturismo a lungo raggio quali l’itinerario internazionale Eurovelo.7 “Capo Nord – Malta”, l’itinerario transfrontaliero “Sicilia – Malta  Sustainable Inter-regional Bike Tourism – SIBIT”, il ciclo itinerario nazionale Bicitalia – Ciclopista del Sole. Si rimarca altresì la straordinaria opportunità dovuta al SIBIT, grazie al quale l’itinerario costiero Siracusa – Trapani è oggi interamente tabellato  con segnaletica cicloturistica ad hoc.

Lunghi tratti dell’intero itinerario possono essere transitati lungo la costa in bicicletta, con alcuni passaggi bici a mano, almeno attualmente, o con brevi deviazioni su strada.

Quello che deve essere sottolineato con forza è che grazie alle realizzazioni effettuate (leggi piùà sotto)  e alla conformazione della costa, la distanza fra Santa Croce Camerina e Ispica, pari a  può essere colmata a piedi per tutto l’anno, con esclusione – almeno attualmente – dei momenti – ore -nelle quali i corsi d’acqua attraversati possono trovarsi in piena (Irminio e Modica – Scicli).

È del tutto esclusivo e non imitabile  passeggiare o praticare fitness  lungo la costa continentale più a sud d’Europa e per di più appartenente 3 Comuni UNESCO su 5.  Non solo camminata veloce, jogging, running, bicicletta, ma anche la semplice passeggiata di “mamma con passeggino” lungo la costa può rivelarsi un richiamo affascinante ed irresistibile per chi, normalmente, per lunghi mesi dell’anno è costretto a vivere al chiuso. Occorre infatti tenere a mente che il Sud Est Sicilia sta divenendo meta di visitatori provenienti dal nord Europa, per i quali il nostro inverno è percepito come mite e le giornate invernali possono essere tranquillamente fruite all’aperto.

Rendere fruibile a piedi i lunghi tratti realizzati necessita soltanto di una ordinaria tabellazione turistica, che peraltro può essere affissa in collaborazione con le strutture di ospitalità e ristorazione distribuite lungo il percorso. In altre parole, sin da oggi può essere pensata una campagna a favore della conoscenza della costa delle Città del GAL , in gran parte luogo ideale per condurre tutto l’anno passeggiate, escursioni naturalistiche, azioni di fitness lungo la costa della Città tardo barocca più a sud d’Europa.

Sarà poi necessario inserire l‘iniziativa in un programma di comunicazione e di valorizzazione che tenda conto del lavoro già svolto da Associazioni locali per la conoscenza degli aspetti naturali di alcune tratte in particolare, come quella di Costa di Carro, dove sono stati studiati e pubblicati  interessanti opuscoli su geologia e flora.

Realizzazioni effettuate e funzionali. Pista ciclopedonale Santa Croce C. – Marina di Ragusa, sentiero costiero e/o ampio marciapiede sulla SP 63 per il collegamento fra Marina di Ragusa e la Riserva Irminio, costa pedonale fra la Riserva e Donnalucata, spiaggia percorribile fra Donnalucata e Cava d’Aliga, l’itinerario ciclopedonale fra la via del Mare di Cava d’Aliga e il ricco itinerario naturalistico di Costa di Carro che raggiunge il noto borgo di Sampieri, la ciclopedonale fra Sampieri e Marina di Modica, le stradine secondarie che  consentono il facile collegamento fra Sampieri e Pozzallo e da qui sino alle spiagge di Ispica.

Gli Itinerari interni  fra le Città UNESCO del Val di Noto costituiscono una realtà alla quale non è possibile rinunciare e che può essere resa attuabile a partire da quanto già effettuato e pronto.

Obiettivo dell’iniziativa è mettere in atto le azioni per agevolare il flusso di turismo non motorizzato sin da subito, mediante la tabellazione (come fu per il SIBIT) di percorsi su strade secondarie a basso o bassisimo traffico che collegano fra di loro le Città del GAL, nessuna esclusa, da Santa Croce Camerina al Ispica.

Background. In merito alla mobilità fra i siti UNESCO siciliani, il Coordinamento UNESCO Sicilia, con sede a Catania e costituito dalle Città e dai Siti UNESCO della Sicilia ha adottato il “Piano Strategico per la Mobilità UNESCO in Sicilia”, relatore il sottoscritto, come contributo ai fini della redazione e dell’adozione del Piano straordinario della mobilità turistica, come previsto dal Decreto Legge 31 maggio 2014 n. 83, inviandolo agli Enti pubblici preposti entro il termine previsto dal suddetto Decreto. Il Piano consente di unire i Siti e i Parchi Regionali, insieme ad altre aree naturali mediante itinerari ricavati su ferrovie dismesse, argini di corsi d’acqua, strade secondarie a basso traffico. Attualmente il Piano è noto con la denominazione di GREENET, in seguito ad una elaborazione successiva e con tale nome nuovamente approvato.

In tema di itinerari di mobilità non motorizzata la Regione Sicilia ha approvato il Piano per la Mobilità non Motorizzata con decreto dell’Assessore per il Turismo, le Comunicazioni ed i Trasporti del 6 giugno 2005 (GURS 1 luglio 2005, n. 28), frutto del lavoro di un tavolo tecnico istituito con decreto n. 52 del 10 aprile 2002 e costituito da soggetti pubblici e associazioni di categoria.

Per quanto riguarda la mobilità lenta, o dolce e comunque non motorizzata la Sicilia è coinvolta in iniziative di respiro sia europeo, che nazionale e internazionale. Infatti, il territorio dell’Isola è incluso nel grande progetto europeo Eurovelo con il corridoio ciclabile Eurovelo n. 7

– Capo Nord – Malta; nel territorio isolano il percorso si snoda lungo la costa est e poi sud, sino a raggiungere Pozzallo, punto di imbarco per Malta. Il progetto nazionale di mobilità ciclistica Bicitalia utilizza il medesimo corridoio e prosegue sino a Palermo, lungo la costa sud, costeggiando il Canale di Sicilia. Gli itinerari internazionali (interfrontalieri) di mobilità ciclistica sono rappresentati dal SIBIT (Sustainable Inter-Regional Bike Tourism), che lega Malta con le provincie siciliane che si affacciano sul Canale di Sicilia sia mediante un itinerario costiero, che attraverso percorsi che connettono le aree interne dei territori.

Approfondimenti

www.ilblogdiscicli.com/2015/12/25/progetto-strategico-greenet-sicilia-rete-di-greenways-in-sicilia/

L’Itinerario nel paesaggio naturale e agrario dei corsi d’acqua Iblei si basa sui fiumi Modica – Scicli (o Fiumelato), Irminio, il Cava d’Ispica, i quali uniscono i territori del GAL formando un triangolo che culmina con la città di Ragusa.

L’itinerario del Fiumelato mette in connessione pedonale permanente Scicli e Modica, lungo una vallata che reca il SIC “Conca del Salto”, nonché numerose aziende agricole che vedrebbero esaltato il valore della loro produzione e finalmente avere la reale possibilità di trasformare il loro ruolo in multifunzionale, vendendo i prodotti direttamente a coloro che passano sul sentiero (Km Zero Food). Dopo il transito dal centro di Modica, Il tratto successivo vede il collegamento ciclo / pedonale Modica – Ragusa attraverso la vallata del fiume Irminio, con arrivo a Ragusa Ibla .

Da Modica, che diverrebbe punto di snodo di un turismo escursionistico destagionalizzato, si raggiunge anche la testa della Cava d’Ispica e da qui il centro urbano. Il sistema si gioverebbe grandemente di corse più frequenti sulla linea ferroviaria che, toccando tutti i centri coinvolti, favorisce il transito in ambedue e direzioni.

Individuare e attrezzare aree verdi e tracciare eco-reti significa incrementare la vivibilità della città a favore dei residenti, in particolare degli anziani, delle mamme con bambini, dei visitatori di ogni età, favorire il godimento del buon clima di Scicli per tutto l’anno, favorire la destagionalizzazione.

Questo itinerario necessita di segnaletica e di accordi con gli agricoltori e il Consorzio di Bonifica per gli attraversamenti e la manutenzione.

Tre città su 4 fra quelle menzionate appartengono al sito UNESCO Città Tardo Barocche del Val di Noto.

Fra le reti materiali permanenti rientra Telecamere con Vista, iniziativa che grazie al web è a basso costo e ad alto impatto, volta a destagionalizzare il turismo. Telecamere con Vista è una iniziativa che mira a diffondere nel mondo, attraverso il web, il paesaggio costiero di tutti i comuni che ricadono nel GAL. Unendo nelle immagini le informazioni sulle caratteristiche climatiche (temperatura, piovosità, vento), favorevoli per tutto l’anno, creerà una forte attrazione e si favorirà la destagionalizzazione del turismo.

I dati meteo sono utili per far comprendere soprattutto la mitezza delle nostre stagioni di mezzo e del nostro inverno e per esaltare gli usi possibili di alcuni tratti di costa per determinate attività sportive (kite, SUP, vela, kayak, trekking costiero, eco – running, mtb, ecc).

Per la sua  realizzazione si ritiene aderiranno in maniera volontaria le strutture private – alberghi, “chalet”, chioschi, ecc – dislocati lungo la costa e già dotati di telecamere a propri fini. Per raggiungere gli obiettivi sarà sufficiente puntare almeno una telecamera verso una zona della costa. Non necessitando di nuovi impianti, i costi sono azzerati o ridotti al minimo.

La valorizzazione della costa passa attraverso le dotazioni di accessibilità negli stabilimenti balneari. AccessHybla Spiagge  mira a garantire la fruizione e la qualità della permanenza ai segmenti di visitatori quali diversamente abili, anziani e LGBT. Come risultato si avrà un incremento dell’immagine dell’ospitalità del territorio e un incremento delle presenze che potrà essere notevole nei numeri, tenendo conto che diversi dei segmenti citati sono rappresentati da persone che viaggiano in compagnia e per gran parte dell’anno. Per quanto riguarda le spiagge, si otterrà l’intercettazione di un segmento turistico nuovo ulteriore (per la costa del Canale di Sicilia, economicamente interessante (il disabile è spesso accompagnato). L’attuabilità non è complessa, perché ci si può attendere elevata e fattiva collaborazione dai gestori degli stabilimenti privati.

L’accessibilità dei luoghi pubblici è obbligatoria per legge e purtroppo nei centri urbani delle città  barocche trova ostacolo nei costi relativi agli investimenti necessari. Una azione che può divenire oggetto di diffusione immediata con esiti importanti può essere svolta sin da subito intervenendo sulle strutture balneari, al fine di garantire qualità nell’accesso e nella fruizione della spiaggia.

Si stimano 80 milioni di persone in Europa potenzialmente interessate al turismo accessibile di cui 4 milioni in Italia, che possono generare fatturati che possono incrementare il PIL turistico fino al 20% di ogni destinazione turistica che vi saprà lavorare. Nel turismo accessibile rientrano persone con disabilità fisica o intellettiva o sensoriale, con esigenze dietetiche particolari come le intolleranze alimentari, allergie, e comprende servizi turistici rivolti in particolare a persone con bisogni specifici, compresi genitori con bambini in passeggino etc.).

Le azioni per l’accessibilità sono le seguenti e si può certamente chiedere agli stabilimenti balneari del territorio di verificare la propria posizione in modo da contribuire a dare luogo ad una immagine di accoglienza e legalità dei territori del GAL:

  1. Individuazione di parcheggi riservati ai titolari di contrassegno CUDE e apposita segnaletica
  2. orizzontale e verticale,
  3. installazione di percorsi non permanenti di larghezza non inferiore a 1,50 m che consentano il collegamento tra lo stabilimento e il fronte mare (fino a 5 m dalla battigia), con realizzazione di percorsi laterali che consentano il raggiungimento di postazioni di ombrelloni anche distanti dalla passerella
  4. acquisto / distribuzione di carrozzine da Mare/Bagno, di modelli differenti al fine di consentire lڈutilizzo più consono alle esigenze del cliente con disabilità motoria;
  5. sostituire i lettini da spiaggia alti 0,4 m man mano che si usurano con quelli alti 0,5 m (non vi sono differenze di costo nell’acquisto tra l’uno o l’altro modello);
  6. mappe tattili da installare all’entrata dello stabilimento e all’esterno dei servizi igienici
  7. acquistare giochi da spiaggia che siano fruibili anche ai bambini con disabilità;
  8. favorire la disponibilità di alimenti e preparazioni per utenti con intolleranze o allergie alimentari (celiachia, lattosio, vegani, vegetariani, diabetici, ecc);
  9. Almeno n.1 cabina – spogliatoio per disabili (m 1,80×1,80);
  10. Almeno n.1 doccia accessibile per disabili (m 0,80x 0,80);
  11. Almeno n.1 servizio igienico per disabili con annessi accessori, a norma di legge.

Gli stabilimenti partecipanti al progetto potrebbero essere inclusi in un programma di comunicazione che il GAL potrebbe mettere in atto, eventualmente subordinato di un qualche cofinanziamento per le operazioni non obbligatorie, come quelle dei punti 3,4,5,7,8.

Si ritiene inoltre di collaborare con il marchio V4A® Marchio di Qualità Internazionale per l’Ospitalità, che sarà utilizzabile sia sui canali di promo – commercializzazione nazionale che internazionale.

NOTA. Parte del materiale è stato prodotto nel 2014 con l’ausilio dell’associazione QrBox essere Scicli, arch. Eleda Trovato, che si ringrazia

 

In tutte le città del GAL si individuano aree che possono essere recuperate, piantumate e/o impegnate in progetti di Bio- Orti Urbani, i cui prodotti potrebbe essere utilizzato nella ristorazione locale e soprattutto nelle mense scolastiche.

Le esperienze già effettuate consentono di poter individuare facilmente modalità di compartecipazione con i proprietari di terreni agricoli da utilizzare come BIO-ORTI URBANI GAL e i soggetti pubblici e/o privati in grado di coltivarli. Come detto, i prodotti, con marchio dell’orto bio – urbano di provenienza, possono essere proposti innanzitutto per le Scuole.

Occorre mettere in rilievo che numerose ricerche hanno sottolineato l’idoneità del lavoro all’aria aperta, quale quello agricolo, per il trattamento delle disabilità psichiche.

Fra le azioni di rete permanente viene ricompreso SightSeeing Bus Service, consistente nell’impiego “circolare”, dal mare verso le città e viceversa, ove possibile con pullman scoperti che transitano in continuo.

Uno degli obiettivi è quello di fornire un servizio utile a residenti,, residenti temporanei e visitatori, mare in modo da attrarre residenti anche temporanei, visitatori e turisti, con forte destagionalizzazione.

Le coste dei 5 Comuni del GAL debbono essere rese ancora più attrattive incrementandone la vivibilità mediante una azione consistente nella forte riduzione del traffico veicolare, il controllo di quello residuo, migliorando il paesaggio urbano, specie quello costiero, conferendo loro elementi di unicità e inserendole in un contesto in grado di orientare verso una utilizzazione della costa sicura, gradevole e con forti elementi di destagionalizzazione.

La Comunicazione

Il tema della comunicazione riguarda iniziative che di fatto sono trasversali con la promozione delle reti, e fra queste quelle già citate, del Public Wi-Fi, Telecamere con Vista …

Una attività specifica, invece, nonché delicatissima, è quella di costituire, all’interno o con affidamento a figure esterne, un Ufficio Stampa  del GAL. Si tratta di una azione delicatissima, poiché non dovrà esaurire la sua attività nella apertura – inutilmente costosa, visti i costi reali  – di siti, blog o pagine sui social, né tantomeno li accompagni con azioni informative tiepide, burocratizzate o peggio occasionali, bensì in grado di dotarsi di un progetto che impegni una comunicazione agile, mirata, specifica, ampia, appassionata e coinvolgente in merito ai fatti, alle attività, alle prospettive del territorio e dei soggetti del GAL.

In sostanza, si tratterà di una sorta di Ufficio Stampa del Territorio, che possa funzionare anche con il ricorso ai social network più diffusi in Italia e all’estero e pertanto quanto meno in due lingue.  Le attività di comunicazione dovranno avvenire anche durante gli eventi, in modo da coinvolgere sia i partecipanti, sia coloro che sono rimasti a casa, potenziali partecipanti delle prossime edizioni. Sono oggi numerosi gli enti territoriali che si dotano di strumenti simili, per esempio il Parco delle Cinque Terre.

La comunicazione dovrà mettere in risalto, fra l’altro, come le Città del comprensorio del GAL siano un luogo adatto come base di partenza per la visita anche giornaliera di gran parte della Sicilia, dall’Etna fino alle Cave di Cusa, oltre Selinunte

Nell’ambito della divulgazione, la Mappa interattiva del Territorio (vedere quella in home page del website del Comune di Chiaramonte Gulfi), diviene un presidio altamente qualificante.

SCHEDA ESPLICATIVA

BioArchitettura

Obiettivi. La scheda sulla Bio – Architettura ha lo scopo di illustrare un principio cardine delle azioni previste, ovvero la lontananza dalla logica inutile degli interventi spot e all’opposto il rapporto indissolubile fra gli interventi e l’obiettivo di conferire al territorio, o alla parte di esso presa in considerazione, l’immagine di un insieme coerente e volto ad innovazioni che tutelino la salute e il benessere delle popolazioni a vario titolo residenti. E perciò attrattivo.

 Premessa. Le numerose ristrutturazioni che prevedibilmente avranno luogo in particolare nel centro urbano e nel territorio  dovranno avvenire secondo criteri di Bio Architettura, raggiungendo in tal modo l’obiettivo di connotare fortemente la Città secondo criteri di igiene e di sostenibilità ambientale. Procedendo in tal modo, oltre ai valori a tali criteri intrinsecamente connessi, si diffonderà una immagine altamente qualificata della Città e si perverrà ad una maggiore attrattività della Città nei confronti di una utenza culturalmente importante.

Descrizione. I criteri generali di sostenibilità ambientale da prendere comunque in considerazione per le nuove costruzioni debbono prevedere fra l’altro il recupero delle acque grigie medianti sistemi locali di micro-lagunaggio o di lagunaggio se a livello di villaggio o di macroarea, il recupero delle acque meteoriche dalle grondaie e dalle aree pavimentate per impieghi idrici di basso livello, l’impiego del verde ornamentale compatibile con la dotazione idrica delle aree climatiche, la dotazione di ville e appartamenti con impianti di produzione di energia che consenta un risparmio diretto in forma di minori richieste alla rete pubblica e/o cessioni alla rete pubblica. L’orientamento delle strade e stradelle in eventuali nuovi insediamenti turistici o residenziali dovrà tenere conto degli aspetti

climatici connessi alle ore di sole e all’incanalamento delle correnti d’aria.        27

In particolare per le aree esterne agli abitati viene presa in considerazione l’adozione di tecniche costruttive innovative particolarmente sostenibili (paglia, legno, cartone, ecc).

Per tutte le costruzioni, nuove o frutto di ristrutturazioni o di manutenzioni, e in particolare per le abitazioni che insistono nel centro storico, debbono essere previsti materiali anti-allergenici, compresi gli intonaci.

Azioni. Oltre alle azioni sui Regolamenti comunali, (edilizia, igiene, ecc) mediante provvedimenti concertati con le categorie professionali coinvolte (progettisti, costruttori, rivenditori, medici e altri operatori della salute, ecc) i provvedimenti intrapresi a favore di una migliore e più attenta qualitità della qualità dell’edilizia e in ultima analisi della qualità della vita, saranno oggetto di divulgazione, in modo da costituire un punto di forza per la Città.

Risultati attesi e attuabilità. Qualità nelle costruzioni, nelle ristrutturazioni, nella residenza, forte attrattività nei confronti di investitori / utlizzatori che attribuiscono importanza a tali fattori.

Elenco degli Argomenti trattati (oltre quelli indicati dalle parole chiave)

Durante la riunione abbiamo annotato alcuni argomenti esposti dai partecipanti, riportiamo quelli che si ritrovano nel documento da noi redatto

disabili psichici
flora iblea
recupero di manufatti di pregio storico lungo i percorsi selezionati
manutenzione del territorio – formazione
segnaletica sulla viabilità e itinerari storico culturali
itinerari  Iblei, mobilità sostenibile
piattaforma telematica eventi (“comunicazione”)
musei in rete e dieta mediterranea
“folklore” (che occorre declinare come “REIS), valorizzazione specie autoctone
conoscenza del mercato e formazione
itinerari barocchi in bicicletta – intermodalità
valorizzazione dei corsi d’acqua e percorsi lungo le fiumare
orti urbani, formazione, partecipazione e inclusione
sentieri fra i centri urbani – mappe virtuali
produzioni e marchi
formulazione di vision e mission

ALTRI ENTI SUL TERRITORIO

Elenco degli Enti con i quali occorre un confronto per scongiurare interventi doppi, ecc.

Ente Gestore Sito UNESCO

Coordinamento Comuni UNESCO Sicilia – C.UNE.S.

Ex Provincia Regionale di Ragusa

Comuni

GAL contermini

Distretto Turistico

Distretto Culturale

 

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Posted on 21 Settembre 2016 by adminscicli. This entry was posted in ambiente, Cittadinanza attiva, Cultura, Economia, Mobilità, Unesco. Bookmark the permalink.
Scicli – Come incide il Referendum sulla Tutela dei Territori
Frecce Tricolori fra spettacolo e tuoni di guerra

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