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ACHILLE OCCHETTO A SCICLI CONTAMINIAMOCI (MA NON TROPPO)

 

Il dibattito che è il sale di un incontro e la domanda sulla Costituzione che non arriva

ACHILLE OCCHETTO A SCICLI: CONTAMINIAMOCI (MA NON TROPPO)

L’illustre ospite parla di politica come vocazione, esalta la contaminazione, esorta a seguire l’”Utopia del Possibile”, il libro che presenta alla Città. Tutta musica del paradiso  per le orecchie di chi a Scicli come altrove lavora a “Un’Altra Via è Possibile”. Però …

 

È una splendida sera, quella del giovedì  28 luglio 2016, a Scicli, dove Achille Occhetto presenta il suo ultimo libro, sapientemente intervistato dal prof. Giuseppe Pitrolo e dal giornalista e scrittore  Carlo Ruta in uno dei sempre interessanti incontri organizzati dal Circolo Brancati. Una grande occasione per sentire e apprendere di prima mano segreti e sfumature sulla morte della prima repubbblica E forse … persino sul suo ritorno in vita.

Un incontro dal sapore del tutto particolare, specie per coloro che possono dire a se  stessi  “ai tempi della  Bolognina c’ero anche io”. Ancora con maggiore intensità per coloro che, se volete senza particolare fantasia,  hanno intitolato il movimento  in corso a  Scicli e nelle città vicine come “Un’Altra Via è Possibile”, una definizione piuttosto vicina – almeno nel suono – a quell’”Utopia del Possibile” che Occhetto ci propone in lettura con l’incontro di stasera.

Vi confesso che mi ero riproposto con determinazione:  “se mai una volta incontrerò Achille Occhetto dovrò farmi spiegare come il Partito Comunista Italiano, dopo ‘sta benedetta Bolognina, si sia praticamente polverizzato. Chi meglio di lui?”.

Poi, il ripensamento: “ma che chiedo a fare qualcosa che non sono stato capace di comprendere sino ad oggi dopo aver letto non so quanti libri e dichiarazioni? Mi arrendo! Domanderò invece come e perché si è liquefatto non un partito, bensì una intera area culturale, quella della sinistra (senza offesa per le aggregazioni superstiti).

Aggiungendo una richiesta di chiarimento sicuramente alla  portata dell’illustre ospite, e cioè: “come mai ci sono tante persone di sinistra – vere, presunte, sedicenti –  che stanno attaccate al PD, che di sinistra proprio non ha nulla, come cozze all’ultimo scoglio?”.

Interessanti, nel frattempo, si snodano i tanti passaggi della conversazione e fra questi (andando a memoria) “sbagliare con le proprie idee è meglio che indovinare con quelle degli  altri”, “la politica è vocazione” . Soprattutto colpisce il termine contaminarsi”, visto che Contaminazione, Condivisione e Cooperazione sono i punti cardine del manifesto della  Partecipazione Popolare Strutturata che è stato pubblicato a dicembre 2015 – dopo 90 giorni di dibattito preparatorio – proprio qui su Il Blog di Scicli.

Poi, finalmente, improvvisa e azzeccatissima arriva la stoccata sulla “finanza che nessuno elegge e che però comanda”. Adesso è chiarissima la domanda da porre infine all’illustre ospite!  Eccola, piccola piccola, breve breve…

Visto che nel 2007 fallisce l’infallibile cioè la Lehman Brothers, vittima e prima attrice della diffusione di titoli spazzatura ovunque nel mondo.

Visto che la incorrotta e incorruttibile Germania si accorge di aver comprato tanti e tanti di questi bei titoli dagli US.

Visto che le nazioni PIGS (si, le “porche”, cioè quelle del sud ridanciane, soleggiate e goderecce ovvero Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, ma anche Cipro, alle quali si aggiunge l’Irlanda) sono state rimpinzate dalla Germania  di prestiti e dei suddetti titoli carta straccia.

Visto che la Germania ha incominciato a sudare freddo per la paura di non aver indietro i prestiti fatti ai PIGS.

Visto il meraviglioso meccanismo con il quale dalla Germania sono stati generosamente scaraventati un mare di euri sulle banche porche in modo che queste li restituissero ai creditori tedeschi;

Visto che questi prestiti salva banche dati ai PIGS grazie ai circonvoluti meccanismi escogitati pareggiano i conti esteri Germania – PIGS  e pertanto salvano le banche tedesche creditrici, ma peggiorano terribilmente il rapporto debito – PIL dei PIGS  (scusate) o, in altre parole, ne aumentano il debito interno a dismisura rendendoli più schiavi.

Visto che il favoloso meccanismo economico finanziario messo in piedi dai grandi cervelloni assomiglia tanto a quello della catena di Sant’Antonio (i primi la fanno franca e gli ultimi restano con una mano davanti e una di dietro.

Visto che nella finanza come all’abbevera al torrente  a inquietarsi è il lupo a monte – i finanzieri – e non l’agnello a valle -.le persone comuni.

Visto che in considerazione di tutto questo le lobby UE hanno costruito una impalcatura non solo extragovernativa (dunque svincolata dai Parlamenti) per gestire la crisi (vedi l’ESM o Meccanismo Europeo di Stabilità, che di fatto coincide con la Troika UE, BCE, FMI) ma anche del tutto incomprensibile alla gente.

Visto che per riprendersi i soldi e lasciare il cerino in mano ai PIGS è necessario esercitare azioni di forza quali: spoliare la gente comune, eliminare con il pretesto del “libero mercato” (quello che i due premi Nobel 2001 hanno dimostrato che certamente può esistere, ma su Marte o Venere e non tanto sul pianeta Terra) i servizi alla sanità e più in generale i servizi sociali, togliere i soldi dalle tasche  della gente e il benessere dalla loro esistenza senza però che se ne accorga ma alla fine pazienza se ne accorge.

Visto che per fare tutto questo nel nostro Paese è necessario proseguire il depotenziamento della Costituzione con un nuovo referendum (processo già iniziato, signori cari, con il Fiscal Compact ovvero pareggio di bilancio imposto nel 2011 mediante la modifica dell’art. 81 votata all’unanimità da PD, PdL e Terzo Polo).

Visto che la ulteriore modifica della Costituzione in coppia con l’Italicum significa consegnare il Paese  ad una classe politica che diverrà  inamovile (quella stessa che oggi inneggia al “cambiamento”!) ma peggio ancora, tramite di essa a quella Finanza che finirà di strangolarlo, di devastare i Municipi, di calpestare i Cittadini fino a ridurli ad automi assillati e paganti.

Tenuto conto che in occasione del referendum “Trivelle” il governo non eletto e il premier meno che mai eletto  hanno consentito la diffusione di informazioni colme di imprecisioni e di non verità e che sembra che i fatti in RAI stiano riproponendo in peggio una ripartenza in quella direzione.

Tutto questo premesso, non sarebbe stato magnifico se l’illustre ospite se la fosse sentita di suggerire a quelli di “sinistra” – che pure sono tanti , ma in preda alla  sindrome dello scoglio di cui sopra – che è giunto il momento di fare la scelta di Sophie ovvero restare attaccati allo scoglio, oppure:

Difendere la gente e non le lobby che la gente attaccano senza pietà.

Difendere la gente e non un governo sovraeccitato ad alta motilità e bassa mobilità.

Difendere la gente dalla disinformazione feroce che perverrà dai Palazzi possibilmente sotto forma di articoli “dotti e imparziali” scritti dai soliti intellettuali organici.

Difendere la gente dalle sigle oscure svelando come il re nudo della Finanza internazionale stia tentando con  il referendum di continuare a vestirsi con i panni degli italiani ormai veramente nudi, indifesi ed esposti al parassitaggio globalizzato, tutti e nessuno escluso: donne, giovani, anziani, comprese le piccole e medie imprese, quelle che non hanno mezzi e neanche voglia di trasferirsi per sfruttare altrove il lavoro e le risorse naturali in Paesi tanto poveri e indigenti che non possono difendersi né l’uno né salvaguardare l’altro.

Se tutto questo è vero, non sarebbe stato il caso di suggerire di orientarsi verso il NO al prossimo referendum costituzionale?

E invece arriva la sorpresa finale. Niente dibattito. Come l’estate scorsa con Pierangelo Buttafuoco. Che dire, ottima dimostrazione della verità contenuta del mantra lenitivo degli anni ’70. Chi li ha vissuti lo ricorderà: “gli opposti si toccano!”.

Alla fine niente contaminazione, insomma, e chi ci aveva creduto, restò, come si suol dire nella terra di Montalbano … amminchialuto! Ccnsapevole però di avere avuto il privilegio, grazie agli organizzatori, agli intervistatori, di ascoltare il punto di vista di un personaggio che piaccia o meno ha contribuito a fare la storia. La domanda? Era decisamente lunghetta, meglio affidarla alle righe del Blog ovvero alla pazienza e alla curiosità dei Lettori.

 

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Posted on 31 Luglio 2016 by adminscicli. This entry was posted in Cittadinanza attiva, Cultura. Bookmark the permalink.
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