Referendum: il testo del quesito è contro la legge
Referendum: il testo del quesito è contro la legge
La formulazione del quesito referendario va contro la legge e induce in errore i cittadini
La norma è invece molto chiara: nella formulazione è necessario indicare gli articoli interessati e specificare i contenuti degli stessi (art. 16 della legge n. 352/1970)
La costruzione della domanda oggetto del prossimo referendum non risponde ai criteri della norma e induce in errore i cittadini, poiché mira a sbilanciare la risposta verso il “si”. In altre parole, il quesito referendario così come è formulato induce in errore i cittadini al momento del voto.
La domanda infatti utilizza formule quali “la riduzione del numero dei parlamentari”, “il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni”, “la soppressione del Cnel”.
Si tratta di domande alle quali chiunque superficialmente informato risponderebbe positivamente. Peccato che si tratta anche di obiettivi che non solo non vengono raggiunti, ma nascondono danni gravissimi per la democrazia, per l’economia del nostro Paese, per i servizi ai cittadini e ai meno abbienti (ormai anche una parte della media borghesia), in una misura che appare senza ritorno per almeno un ventennio.
Il Codacons ha deciso di impugnare innanzi al Tar del Lazio il provvedimento che fisserà la data del referendum contenente il quesito ingannevole, e di chiedere in Cassazione la revocazione della decisione con cui l’Ufficio centrale per il referendum ha ammesso il testo del quesito, al fine di ottenere una modifica urgente di quest’ultimo.
Altre bugie, altre meschine ambiguità da parte di un “Governo del cambiamento” costituito da nominati o da mai eletti al loro posto.
Ma perché?
Con la modifica costituzionale chi è oggi al governo mira a conservare la propria sedia per almeno vent’anni: altro che “cambiamento”!
Il prezzo, però, è quello di consegnare il Paese e i Cittadini alla finanza internazionale che già attualmente governa l’Europa e le nostre vite, ma non è ancora contenta e vuole di più.
Si tratta di personaggi in doppiopetto mai eletti da nessuno che, però, fanno e disfano ormai fino a dentro le le nostre case. Le loro oscure sigle: EMS, BCE, FMI.
Quando con il consenso del nostro governo avranno finito di spremerci andranno altrove, perché mentre noi sognavamo l’Europa unita, questa è la loro meschina interpretazione della globalizzazione.
Esserci informati sugli argomenti che riguardano il referendum costituzionale ha una sola conseguenza: voteremo NO