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  • UN'ALTRA VIA E' POSSIBILE

I Cittadini Partecipano alla Spesa Comunale

 

Per la prima volta a Scicli i Cittadini sono chiamati a decidere come spendere una somma in bilancio. L’Amministrazione, in carica da pochi giorni, ha fatto quanto ha potuto per non privare la Città di un diritto sancito da una norma regionale. Che sia l’avvio di una collaborazione Municipio – Cittadini  che si ponga l’obiettivo del Bilancio Partecipato e dei Patti di Collaborazione per l’Amministrazione Condivisa dei Beni Comuni

Si è svolta il 28 dicembre 2016 a Scicli una riunione pubblica convocata da Il Blog di Scicli e dai consiglieri comunali di Scicli Bene Comune Resi Iurato e Edoardo Morana, presso la Casa delle Associazioni di via Musso. All’ordine del giorno le decisioni conseguenti la delibera comunale n. 15 del 22/12/2016 avente per oggetto “Atto di indirizzo relativo alla destinazione ex art. 6 comma 1 della L.R. n.5/2014, come modificato dal comma 2 dell’art. 6 della L.R. 9/2015, della somma  corrispondente al 2% delle assegnazioni finanziarie attribuite dalla Regione, con forme di democrazia partecipata.”

L’Assessorato Regionale per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, di concerto con l’Assessore Regionale per l’Economia [1], ha provveduto al riparto tra i comuni siciliani del gettito regionale Irpef [2]  e  in forza di ciò, al comune di Scicli  sono stati assegnati 1.517.962,30 euro.

Almeno il 2% di tale importo, corrispondente a 30.359,25 euro, deve essere utilizzato secondo la procedura di “democrazia partecipata”.

Dalla stessa delibera si apprende che da questo importo il Comune di Scicli ha già prelevato la somma di 8.000 euro “necessaria per assicurare il servizio di streaming audio e video degli incontri istituzionali e dibattiti per la scelta di azioni di interesse comune (di carattere sociale, culturale, istituzionale, formativo) ivi incluse le sedute del Consiglio Comunale”.
 Pertanto, l’importo  stanziato in bilancio da destinarsi alle scelte di azioni di interesse comune, con forme di democrazia partecipata, (come prescritto dalla legge regionale) risulta di 20.000 euro (pari all’1,3% dell’importo di riferimento).  Mancherebbero all’appello ulteriori  2.359,25 euro, risultanti dalla differenza fra gli importi di 30.359,25 € e 28.000 € (quest’ultima, come appena visto, risultante dalla somma fra 20.000 € e 8.000 €).
 Per il tramite di una scheda diramata dal Municipio i cittadini sono chiamati a indicare una o più fra le cinque alternative riportate nella scheda stessa, la quale una volta compilata dovrà essere consegnata all’ufficio protocollo del Comune o inviata a: sindaco@comune.scicli.rg.it:
 1- Miglioramento della tracciabilità delle istanze presentate dai cittadini mediante estensione dell’utilizzo del flusso documentale negli uffici comunali
 2-Rete WI-FI nelle piazze
 3- Superamento delle barriere architettoniche
 4-Miglioramento funzionalità degli impianti sportivi
5-Promozione politiche giovanili
 Nella  delibera si parla di “proposte progettuali” che dovranno essere  sottoposte al vaglio degli uffici comunali corrispondenti [3].
Il dibattito ha messo in evidenza l’importanza di tutte le cinque le tematiche contenute nella scheda, con particolare rilievo alla prima (“tracciabilità documentale”), alla terza (“barriere architettoniche”) e alla quinta (“politiche giovanili”). Opinione comune fra i presenti è che la tracciabilità dei documenti sia un obiettivo essenziale per un Municipio [4], tanto che essa è risultata la più indicata (anche dai consiglieri comunali Iurato, Pacetto, Scala), mentre sulle Politiche giovanili – altro rilevante argomento – è stato annunciato un approfondimento per l’indomani (consigliere Morana).  La terza proposta (“superamento delle barriere architettoniche”), oltre che soddisfare un imperativo etico[5] e norme di legge[6], nonché essere nelle corde delle amministrazioni (anche precedenti[7]), sul piano metodologico ha il pregio di dare alla cittadinanza risultati immediati, visibili e certi, tutti elementi essenziali nelle procedure di democrazia partecipata. Nello specifico, costituirebbe un segnale di civiltà non rimandabile per una città sempre più coinvolta dal turismo di qualità. Per conciliare obiettivi e costi, Il Blog di Scicli si riserva di presentare una scheda di approfondimento che coinvolgerà i siti comunali di interesse sociale e culturale: Municipio, palazzo Spadaro, Auditorium Santa Teresa (sede temporanea dei affreschi distaccati dal Convento della Croce), Anagrafe.
Anche se la procedura di democrazia partecipata non rappresenta per Scicli una novità assoluta[8] ,  certamente non potevano esservi i tempi per dare luogo ad una prima raccolta di idee – progetto dalle quali estrarre le cinque tematiche che sono state sottoposte tramite la scheda.  È stato perciò espresso da tutti i presenti il massimo apprezzamento verso l’Amministrazione Comunale la quale, ancorché di recentissimo insediamento[9], ha ritenuto di volersi adoperare al fine di non privare i cittadini del diritto di scelta previsto dalla norma regionale. Con l’auspicio, si aggiunge, che l’intera somma di  30.359,25 € possa essere devoluta alla procedura di democrazia diretta[10], anche al fine di non incorrere nel rischio di multa per infrazioni da parte della “occhialuta” burocrazia regionale.
Infine, è stata opinione comune espressa dai presenti che l’esperienza di democrazia partecipata in corso di espletamento apra la via verso il Bilancio Partecipativo. A questa ultima tematica sarà dedicato il prossimo pubblico, che verrà organizzato congiuntamente da Il Blog di Scicli e Scicli bene Comune per il giorno di mercoledì 11 gennaio 2017, sempre alle ore 18.30 alla Casa delle Culture di corso Mazzini (presso angolo via Nazionale)
[1] con D.A. n. 272/S4 F.L, del 22/10/2015
[2] ai sensi dell’art. 6 della L.R. n. 5/2014.
[3] “… le proposte progettuali presentate verranno sottoposte alla validazione del Capo area di riferimento in ordine alla loro fattibilità e sostenibilità economica secondo il seguente criterio di selezione:
criterio a) qualità e adeguatezza dell’offerta tecnica progettuale 50 punti
criterio b) caratteristiche qualitative e metodologiche del servizio proposto 50 punti”.
[4] Emanuele Scala ha ricordato che dal marzo 2017 scatta l’obbligo della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
[5] Vedi convegno Lions del 13 novembre 2016 a Scicli
[6] P.E.B.A.  Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (art. 32 della legge 41/86 e art. 24 comma 9 della legge 104/92) sono uno strumento che ha la finalità di conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio ed ostacolo per la fruizione di edifici e spazi pubblici. Questi piani rappresentano il punto di partenza per la redazione di Piani Pluriennali di Abbattimento delle barriere architettoniche.
[7] Direttiva assessoriale al Capo settore Ufficio Tecnico, n. 220 del 4 dicembre 2014
[8] Incontro pubblico del 28 maggio 2016 organizzato congiuntamente da Il Blog di Scicli e dall’Associazione Pericle (Ragusa)   tenutosi a Scicli, “Come i cittadini possono partecipare alle decisioni sulla spesa”, relatori il dott. Giuseppe Depetro, revisore dei Conti, il dott. Giovanni Liberatore, consigliere comunale del Comune di Ragusa (relatore  del “Regolamento sul Bilancio Partecipato” del comune di Ragusa), il dott. Giuseppe Schermi, assessore del Comune di Augusta che gestì la consultazione con i cittadini relativamente alla destinazione del 2% delle rimesse regionali assegnate ai Comuni.
[9] 4 dicembre 2016
[10] Una via potrebbe essere quella di fare rientrare la spesa di 8.000 euro già prevista in delibera fra le alternative disponibili e recuperando le 2.359,25 euro mancanti.
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Posted on 29 Dicembre 2016 by adminscicli. This entry was posted in Cittadinanza attiva, Cultura, Economia, UN'ALTRA VIA E' POSSIBILE. Bookmark the permalink.
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