La Politica della Felicità nelle Città e nell’Area Mediterranea
Per la Politica della Felicità
nelle Città e nell’Area Mediterranea
Documento approvato e depositato all’assemblea regionale di Sinistra Italiana tenutasi a Mondello il 29 aprile 2017, sulla base del documento approvato e depositato all’assemblea provinciale di Ragusa dell’1 aprile 2017.
… Costruiamo mediante il riconoscimento reciproco degli uomini della Sinistra un’area di cultura e di fatti, e per fare questo realizzeremo quello che ci ricordano le Donne dell’UDI Catania, accetteremo cioè di aprire le nostre porte, non per accogliere, ma per muoverci noi stessi verso un luogo dove costruire una casa comune per valori e azioni, accoglieremo le diversità, rispetteremo le differenze componendole come ci ha insegnato la compagna Menapace quando sembrerà impossibile …
PARTE PRIMA – I PRINCIPI
Cari Compagni, Cari Amici, questo intervento presenta obiettivi, propone azioni. Espone un documento che è agli atti del congresso e che si compone di tre parti. In questa prima parte, l’unica ad essere presentata in sala, si espongono i principi che guidano le nostre azioni, la seconda parte reca in estrema sintesi un approfondimento delle azioni proposte e nella terza si legge la base di pensiero, che va da Marcuse a Papa Francesco. L’intervento dura circa 7 minuti è ha un titolo:
Sinistra Italiana per una Politica della Felicità nelle Città e nell’Area Mediterranea.
SIAMO CONVINTI CHE NESSUNO SENTA IL BISOGNO DI UN NUOVO PARTITO CHE SI PROCLAMI DIVERSO, grande è invece l’esigenza di un partito che voglia e sappia agire con metodi diversi. Un partito la cui azione sia costantemente improntata al massimo rispetto non solo dell’Uomo, ma anche e definitivamente della Natura come entità non scindibile dall’Uomo e ispiratrice di pensiero e azione politica.
UN PARTITO CHE VOGLIA COSTRUIRE IL RIFERIMENTO NON “DEI TESSERATI”, ma di un popolo angosciato e frammentato, un popolo che oggi, grazie a quelli che siamo qui, ha diritto vedere definitivamente cancellata quella truffa ideologica che ha artatamente sostenuto la confusione fra ideologie e fanatismi con l’intento di far scomparire le prime e alimentare le seconde, che ha sostenuto l’assenza di differenze tra destra e sinistra, che ha spacciato per cambiamento una frenetica motilità con cui coprire quelle derive reazionarie che miravano a smantellare i meccanismi della democrazia e della tutela del lavoro, perché questi erano i velenosi e sotterranei scopi della modifica costituzionale che abbiamo respinto con la vittoria al referendum.
COLTIVIAMO LA VISIONE DI UNA SOCIETA’ MEDITERRANEA conviviale che nella relazionalità trovi la forza di contrastare i germi della solitudine e dell’abbandono. Importanti linee di pensiero accreditano la Sicilia e noi Siciliani di queste facoltà, ed è giunta l’ora che anche noi ne assumiamo coscienza agiamo di conseguenza. Una società che respinga il falso mito della perversione compulsiva dei consumi, laddove infelicità ed emarginazione perenni sono i veri motori della società nella quale oggi si galleggia senza possibilità di un approdo che sia al di fuori dei valori della Sinistra.
A QUESTO PARTITO CHIEDIAMO DUNQUE DI ESPRIMERE UNA NUOVA POLITICA TERRITORIALE FONDATA SUI MUNICIPI – non certo sui campanili – come primo luogo di incontro fra le istituzioni e le persone, un luogo dove le istanze dei cittadini divengano teoria e prassi della politica della Bellezza e della Felicità. Laddove la Politica della Felicità non è quella che promette di “risolvere tutti i problemi di tutti” – però, è proprio questo lo sconcio motivetto che si pone alla base di tutte le tornate elettorali – perché una politica della Felicità si ha quando il governo di una città trasmette la sensazione forte che nessun cittadino – padri, madri, figli, bambini, giovani e meno giovani – nessun essere vivente della comunità è trascurato, che ci sarà una azione per tutti. Che sia di politica fiscale, sociale o altro, ma comunque improntata all’equità.
A QUESTO PARTITO CHIEDIAMO DI ESPRIMERSI PER AREA VASTA, nella quale gli uomini della sinistra presenti nelle città siano disposti a lavorare insieme sul terreno dei fatti e non su quello delle tessere e delle appartenenze, per sottrarre il territorio alle speculazioni e viverlo alla luce della cultura solidale e inclusiva della Sinistra.
NOI CREDIAMO IN UN PARTITO CHE RICONOSCA I TERRITORI come luoghi di sperimentazione di tecniche e metodi di governo, fucine di social innovation da trasmettere verticalmente allo Stato e infondere persino nella politica estera, che vogliamo decisa e mediterranea, connessa ai paesi come la Grecia, che abbiamo indecentemente lasciato sola nell’ora del bisogno, a tutti quei paesi che stretti nella morsa del cambio fisso dell’euro di fatto lavorano ad esclusivo vantaggio delle economie forti.
ABBIAMO BISOGNO DI UNA POLITICA ECONOMICA INTERNA basata sulla difesa attiva della Costituzione e sulla redistribuzione della produttività del lavoro la cui ricchezza è da troppo tempo incamerata dalle imprese che, forse cominciano oggi a comprenderlo, proprio per questo stanno perdendo i loro mercati in una economia neoliberista che sta con velocità esponenziale digerendo persino se stessa, aumentando a dismisura le ricchezze di pochissimi e il numero dei tantissimi sempre più poveri.
ABBIAMO BISOGNO DI OPERARE STRETTAMENTE CON IL SINDACATO per recuperare e formare nuove competenze in grado di difendere un mercato del lavoro massacrato dalla delocalizzazione geografica e dall’offuscamento delle responsabilità datoriali che ne è conseguito.
COSTRUIAMO MEDIANTE IL RICONOSCIMENTO RECIPROCO degli uomini della Sinistra un’area di cultura e di fatti, e per fare questo realizzeremo quello che ci ricordano le Donne dell’UDI Catania, accetteremo cioè di aprire le nostre porte, non per accogliere, ma per muoverci noi stessi verso un luogo dove costruire una casa comune per valori e azioni, accoglieremo le diversità, rispetteremo le differenze componendole come ci ha insegnato la compagna Menapace quando sembrerà impossibile, esalteremo le comunioni, genereremo sviluppo sociale con la forza della Contaminazione, della Condivisione, della Cooperazione.
PER QUESTO AGIREMO PER UNA PARTECIPAZIONE POPOLARE che porti alla Bellezza e alla Felicità, lavoreremo fianco a fianco con i Cittadini e le Comunità per la gestione condivisa dei Beni Comuni, gradino irrinunciabile per la Politica Diffusa, l’unica che riporterà i cittadini dai soffocanti divani delle convenzioni, alle piazze aperte dove ogni giorno si opera insieme per il lavoro e la libertà.
Elaborazione Il Blog di Scicli, marzo 2017