La Ciclovia della Magna Grecia unisce il Sud
La Ciclovia della Magna Grecia
La Ciclovia della Magna Grecia è una delle 10 ciclovie di interesse nazionale, con un itinerario ciclo-turistico che abbraccia tre regioni: Calabria (ente capofila), Basilicata e Sicilia. Un’opera straordinaria, i cui tempi per la realizzazione della prima parte del progetto sono molto stretti, poiché il termine è fissato al 31 dicembre 2020.
Al nastro di partenza un grande progetto di mobilità ciclistica. Il 9 agosto 2017 sono stati siglati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i protocolli d’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture MIT, il Minister
o per i Beni e le Attività Culturali MiBAC e le Regioni, a favore di tre delle sei nuove ciclovie previste dalla legge di Stabilità 2017 e dalla manovra di aprile. Fra queste, la Ciclovia della Magna Grecia, un progetto di itinerario ciclo-turistico che abbraccia tre regioni: Calabria (ente capofila), Basilicata e Sicilia, per una lunghezza di 1000 chilometri.
Gli importi stanziati dal MIT a fine dicembre 2018 sono ragguardevoli, pari a 16,6 milioni per le tre Regioni interessate. Soldi che servono a definire il progetto di fattibilità tecnico-economica e individuare il primo lotto funzionale immediatamente realizzabile in ciascuna Regione.
La scadenza è stringente e le cosa da fare sono tante. La scadenza è stata fissata per il 31 dicembre 2020, data entro la quale Sicilia, Calabria e Basilicata dovranno presentare i risultati a Roma. Il progetto comprende lo studio di fattibilità, relazioni, planimetrie, elaborati grafici, la suddivisione in lotti funzionali e l’individuazione del primo lotto funzionale, il calcolo sommario della spesa, il piano particellare preliminare, lo studio di inserimento urbanistico, lo studio di prefattibilità ambientale e lo studio archeologico e idrogeologico dove strettamente necessario. Determinante, pertanto, la velocità con la quale sarà completata la fase di ricognizione degli itinerari da proporre per la tabellazione e per l’individuazione del primo lotto funzionale.
Alta è l’atte
nzione verso gli itinerari e le caratteristiche dell’opera. Il percorso risponde ai requisiti di intermodalità con altri sistemi di trasporto, in particolare con il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, raggiungibilità del patrimonio storico artistico, naturalistico, agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettività turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne.
L’immediata fruibilità si rivelerà essenziale per rispettare i termini e ciò significherà sfruttare percorsi esistenti. Bisognerà mappare il territorio e rivalutare strade o percorsi abbandonati. Importante sarà l’uso di strade riservate o a bassissimo traffico veicolare, non superiore a 500 veicoli al giorno.
Al momento, la Basilicata dispone di progetti allo stato definitivo; mentre, sul sito della Regione Calabria è visibile il gran lavoro svolto in quella Regione (vedi qui). Per la Regione Siciliana il coordinamento del progetto è affidato al dirigente generale del dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo. Il 6 maggio la prima riunione siciliana sulla Magna Grecia, a Catania.