Parte in Sicilia la Ciclovia della Magna Grecia
Parte in Sicilia la Ciclovia della Magna Grecia
Con la riunione del 6 maggio 2019 a Catania è partita la gara contro il tempo per le azioni da svolgere obbligatoriamente entro il termine del 31 dicembre 2020. Mentre la Basilicata avrebbe praticamente terminato il proprio compito e la Calabria sembra volare, tocca alla Sicilia mettersi in carreggiata, anche perché il ritardo di una sola delle tre Regioni pregiudicherebbe l’intera impresa. Vi sono tuttavia tutte le premesse per recuperare il ritardo.
La riunione ca
tanese è stata condotta dall’Assessore Marco Falcone – Assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana – e dal vicepresidente della Regione Calabria Francesco Russo, alla presenza di cattedratici dell’Università di Catania, rappresentanti di amministrazioni e delle associazioni del territorio. Al tavolo, anche le figure amministrative di riferimento, fatto da tutti ritenuto molto positivo per il significato concreto che ciò conferisce all’iniziativa.
I numerosi contributi hanno messo in risalto l’importanza di interconnettere all’itinerario princ
ipale i luoghi della cultura e della tradizione.
Particolarmente interessante lo spunto offerto dal soprintendente ai BBCCAA di Ragusa Calogero Rizzuto, focalizzato sulla valorizzazione dell’asse Siracusa – Valle dell’Ippari, che distingueva l’antica Magna Grecia, ripreso dall’ing. Vincenzo Corallo, detentore della memoria dei molteplici progetti di mobilità ciclistica esistenti sulla Val d’Anapo, alcuni dei quali provenienti dalla penna del Libero Consorzio di Ragusa. Importante, in tal senso, il finanziamento ottenuto per la conversione in ciclabile della tratta compresa fra le stazioni di Cassaro e Buscemi. 
I sette siti UNESCO, gli assi di congiunzione attraverso sedimi ferroviari dismessi e viabilità secondaria, stazioni ferroviarie per l’intermodalità