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IL TORRENTE MODICA SCICLI CONFIDA IN CAMMARELLA

in evidenza: 27 marzo 2001 – immagine da satellite del depuratore di Lodderi

 

Cammarella non è una divinità delle acque torrentizie, ma il “nuovo” depuratore di Scicli che nelle previsioni sostituirà, si spera al più presto, il vecchio e obsoleto impianto di Lodderi, in esercizio ormai dagli anni ’50. Come fosse una divinità, gli viene chiesto di operare il miracolo di risanare una situazione degradata e di farlo in fretta. L’impegno preso a Scicli in conferenza di servizi presuppone l’ampliamento dell’impianto – che come ricorda l’ARPA è in esercizio dal 2007 – e il completamento della condotta di connessione con Lodderi. Bisognerà, inoltre, porre rimedio ai malfunzionamenti dell’intero sistema. Non resta che sperare che vi siano risorse sufficienti e che possano essere mobilitate con grande sollecitudine, per rispettare il termine di ottobre prossimo venturo che l’amministrazione ha voluto darsi

 

Tutela del torrente: chiude depuratore Scicli, attenzione su Modica – Scicli. Questo il titolo del Quotidiano di Ragusa sul resoconto pubblicato al termine della conferenza di servizi tenutasi a Scicli il 5 agosto. Torrente Modica-Scicli: “Eliminare tutte le criticità”, scrive Scicli Video Notizie. Sembra chiudersi così la vicenda aperta da Goletta Verde con le analisi condotte il 9 luglio con un prelievo nello sbocco a mare del torrente Modica Scicli.

A quanto pare, è finalmente giunto il momento dei proclami di buona volontà e sono stati abbandonati i toni aggressivi del sindaco di Scicli ai danni di Goletta, “colpevole” di avere evidenziato un forte inquinamento delle acque del torrente che per quanto è dato sapere è segnalato da una elevata concentrazione di Enterococchi intestinali.

Depuratore Lodderi il 15 giugno 2917

In conferenza si indica il prossimo mese di ottobre come termine per concludere il completamento della dismissione del depuratore di contrada Lodderi. Per quanto si è sempre saputo, per raggiungere questo obiettivo occorre però completare l’ampliamento del nuovo impianto di depurazione. Per inciso, un impianto che in questi giorni abbiamo sentito chiamare in tutti i modi possibili: di contrada Cammarella, di Piano Conte, o di contrada Palmentella [sic].

Qual è allora la situazione?

A Scicli il sistema di depurazione è affidato al momento a due depuratori. Scrive l’ARPA in una nota dell’1 agosto 2019:

Piano Conte alla data del 3 marzo 2005

“II depuratore di Scicli [quello di contrada Lodderi, visibile dalla “circonvallazione” di Scicli] la cui realizzazione risale ai primi anni ‘50, non garantisce un efficiente livello di depurazione. Oramai da anni è prevista la dismissione del vecchio impianto di c/da Lodderi ed il collettamento dei reflui all’impianto di Scicli di c/da Cammarella in attività dal 2007 ma a tutt’oggi tale intervento non è stato ancora completato.”

Lo scarico del depuratore Lodderi è in grado di influenzare fortemente la qualità delle acque nel tratto del torrente Modica Scicli a valle del depuratore stesso. Infatti, quando i valori della carica batterica superano una certa soglia, le acque di scarico del depuratore non possono essere riversate nelle canalizzazioni consortili per uso irriguo. Non potendo essere immagazzinate nel depuratore, dove andranno? La domanda è di facile risposta. Andranno a creare quelle criticità nell’alveo del torrente. ARPA ne riferisce esplicitamente nel suo rapporto dell’1 agosto 2019.

Che cosa hanno fatto le Amministrazioni passate di Scicli per rimediare a questo stato di cose? Hanno fatto molto, costruendo un nuovo depuratore in contrada Cammarella (visibile dalla strada di Piano Conte) e un sistema di condotte e pompe per recapitarvi le fognature delle frazioni costiere, costruite insieme al depuratore stesso.

Depuratore di Piano Conte il 15 marzo 2017

Insomma, radicali miglioramenti sono attesi – o così vogliamo sperare – quando il nuovo depuratore di contrada Cammarella entrerà in esercizio. Ma quando questo avverrà? In realtà, su questo depuratore, che rappresenterà il cuore della depurazione di Scicli e delle frazioni, non si sa nulla. Né quando verrà completato, né perché il funzionamento attuale è spesso altamente precario (spesso si sente dire che funziona con un solo filtro su quattro). Anche il sistema di trasporto e di pompaggio dei liquami fognari dalle frazioni marinare verso il depuratore pare si gioverebbe di una adeguata revisione.

 

6 agosto 2019 – Strada del Mare – Pozzetto della fognatura senza coperchio

Sono un mistero anche le condizioni della condotta sottomarina, adagiata sul fondo a pochi metri di profondità tanto che nei giorni di mare mosso il materiale rilasciato affiora per formare un serpentone di color marrone che, a seconda delle correnti, si dirige ora a ponente ora a levante, giusto per non scontentare nessuno. Si dice che a lavori completi l’alta qualità dell’effluente ne consentirà l’utilizzo irriguo, relegando l’utilizzazione della condotta sottomarina agli eventuali momenti di crisi. Poiché l’ampliamento entrerà in funzione decine di anni dopo la progettazione, ci auguriamo che tale promessa possa essere mantenuta e non si finisca per realizzare un impianto nato vecchio e superato. Scicli di certo non meriterebbe questa punizione.

Visto tutto questo, una domanda è d’obbligo: se per chiudere il depuratore di Scicli, cioè quello di Lodderi, bisogna prima ampliare quello di Piano Conte, quali sono le reali previsioni sulla conclusione dei lavori di ampliamento del depuratore e sulla definitiva messa in esercizio?

È giusto sperare ed essere ottimisti, ma tanti fatti accaduti autorizzano i cittadini e le associazioni ad esercitare la massima sorveglianza, ciascuno nella consapevolezza dei propri ruoli.

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Posted on 6 Agosto 2019 by adminscicli. This entry was posted in ambiente, Cittadinanza attiva, Cultura, Unesco. Bookmark the permalink.
L’ARPA SUONA SEMPRE DUE VOLTE – ANZI TRE
DEPURAZIONE A SCICLI: TUTTO A POSTO?

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