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VIVA LA COSTITUZIONE – DIRITTO E FINANZA SI INCONTRANO A SCICLI

 

VIVA LA COSTITUZIONE

Organizzazione: Comitato per il NO – Scicli – Il Blog di Scicli

Scicli, sabato 5 Novembre 2016 – presso La Casa Delle Culture Mediterranean Hope

Presenta: Resi Iurato – Comitato per il NO – Scicli

Relazione sintetica sulle attività del Comitato Provinciale per il NO – Cesare Borrometi

Rispondono:

Lidia Undiemi – Esperta in Diritto dell’Economia

Salvatore Vella – Magistrato

Modera: Giampaolo Schillaci – Il Blog di Scicli

evento

Le domande a Lidia Undiemi – Esperta in Diritto dell’Economia – seguono le domande poste a Salvatore

Vella – Magistrato

lidia-undiemi

1 – LU modifiche costituzionali
La prima domanda a LU è secca e riguarda il cambiamento: chi dice che la Costituzione italiana è trent’anni che si prova a cambiare e che è ora di riuscirci, ha ragione o torto?
Nota del moderatore: Dal 1999 a al 2015  la Costituzione è stata riformata 12 anni su 16, nel 1999 e nel 2001 con tre leggi di modifica per ciascuno di quegli anni.
2 – LU assalto della finanza
Lei ha pubblicato “Il ricatto dei mercati” nel 2014, ben prima della modifica costituzionale. Il sottotitolo recita così: “difendere la democrazia, l’economia reale e il lavoro dall’assalto della finanza internazionale”. Secondo lei, questi argomenti hanno strette attinenze con la vicina scadenza referendaria?
3 – LU Il ricatto
A pagina 61 del suo libro leggiamo “Se il credito accordato non è sufficiente a coprire il fabbisogno dello Stato in difficoltà il CdA [il Consiglio di Amministrazione della BCE] valuta se concedere l’aumento del prestito. La linea di credito può essere addirittura revocata. Questo può accadere quando il Paese richiedente non attua le riforme dettate dall’organizzazione…”. Poche righe dopo si legge cosa è accaduto in Grecia: “drastica riduzione della spesa pubblica in settori come scuola, sanità e ricerca, tagli rilevanti ai salari e alle pensioni, aumento delle tasse, privatizzazione delle imprese pubbliche e altre misure antipopolari”.
La domanda: Tutto ciò può riguardare anche l’Italia e la modifica costituzionale?
Nota del moderatore: ed è in qualche modo connesso con la modifica costituzionale che sta tanto a cuore alla banca d’affari JP Morgan, quella che ha intossicato il mondo con l’emissione dei titoli tossici?
4-SV e LU – “menzogne”
Lorenza Carlassare, su Micromega, parla di “menzogna contro democrazia” ed enumera una dopo l’altra almeno sei argomentazioni che contesta fortemente.  Chi si occupò a fondo del referendum cosiddetto “delle trivelle” nota un copione molto simile: a detta di tanti, vengono diffuse  quelle che sembrano gravi inesattezze e che chiameremmo menzogne se prendessimo a prestito il lessico della Carlassare,
Al magistrato inquirente, posto che tutto questo sia vero, chiediamo: qual è il movente?
Alla dott.ssa Undiemi: non parliamo di menzogne, ma ugualmente chiediamoci: ci sono omissioni nella comunicazione sul referendum più vicina alle istituzioni?
Nota del moderatore: Fra le contestazioni della Carlassare i “risparmi”, le “semplificazioni”, la rappresentatività, il bicameralismo che rimane ecc
5 – SV LU  radicalizzazione della politica
Noi siamo fra coloro che ritengono la scadenza referendaria punto di viraggio per la declinazione democratica e per la sovranità nel nostro Paese. Avvertite anche voi una sorta di progressiva radicalizzazione sulle posizioni assunte dai partiti e dai cittadini in merito ai temi della politica? Quali che ne siano le cause e i rimedi, questa volta la radicalizzazione potrebbe essere giustificata dalla posta in gioco?
6- LU la delegittimazione
C’è  chi fa notare  che oggi siamo alle prese con una crisi peggiore di quella del ’29; per quella ci si riallineò in circa 8 anni, oggi 8 anni dopo di riallineamento non se ne parla. A pagina 111 del suo libro lei scrive: “Le misure anticrisi vengono realizzate per fa sì che i meccanismi … garantiscano la tutela dei grandi capitali internazionali  che alimentano l’economia del debito. … Poi ricorda quello che accadde a Berlusconi quando provò resistere al diktat della troika [BCE, FMI e UE] e prosegue così: “la delegittimazione degli stati … viene ottenuta … operando uno svuotamento dall’interno dei poteri costituzionalmente garantiti.
Vorrei prima chiederle una brevissima spiegazione, a beneficio di chi ci ascolta, dell’espressione “economia del debito” e poi porle la domanda, che  è questa: quando parla di delegittimazione degli Stati, stiamo per caso descrivendo il “caso Italia”? La faccenda coinvolge la prossima scadenza referendaria?
7 – LU Governabilità
Marchionne, personaggio definito  “dirigente d’azienda italiano naturalizzato canadese” ha rilasciato una intervista diffusa dall’ansa lo scorso il 27 agosto e nella quale a dire il vero inizia molto bene, dichiarando quanto segue:
  • Il mercato regola l’economia e non la società
  • Il capitalismo va ripensato
  • La governance del capitalismo e del mercato va ripensata
Nonostante tutto ciò, Marchionne si pronuncia per il Si alla riforma, in nome della cosiddetta “governabilità”.
La domanda è questa: è condivisibile l’idea di appoggiare una profonda riforma costituzionale in nome di una non meglio definita “governabilità”?
Nota del moderatore: è ben noto che i Paesi maggiormente “governabili” sono quelli a regime dittatoriale
8 – Comunicazione
La notizia è di oggi e la leggiamo ponendola fra virgolette: “Monito di Padoan:  lo spread risale per il rischio referendum sul governo”. Bene, garantisco che ad ogni riunione pubblica sul referendum in cui abbiamo preso la parola avevamo predetto che in vicinanza della scadenza sarebbe saltata fuori una notizia sconfortante sull’andamento dello spread. E infatti ora è questo quello che sta accadendo. Questa risalita dello spread di cui parla Padoan fa parte del famoso “ricatto dei mercati”, o i media hanno deciso di sferrare il colpo a quello che lei definisce il fattore “sentimento”, quel fattore che la Comunicazione più o meno di Stato filtra a piacimento della classe dirigente?
Nota del moderatore: in tema di “marketing governativo”, interessante anche il sottotitolo dell’articolo, che recita così “la manovra abbassa di 23,5 miliardi il carico fiscale”.

 

Le domande a Salvatore Vella  – Magistrato

vella

1 – SV I principi
C’è chi sostiene che i principi fondamentali non siano stati toccati dalla modifica costituzionale e, naturalmente, chi sostiene il contrario. Allora, la prima inevitabile domanda è proprio questa: le modifiche hanno riguardato o no parti fondanti della Costituzione?
 Nota del moderatore. Possiamo ancora dire che Repubblica è ancora fondata sul lavoro, ma è nelle parti modificate che si dice in che modo ciò avviene. Con tutto quello che ne consegue
2 SV semplicità
Sul sito bastaunsi si legge:  “il quesito referendario con cui i cittadini approveranno o respingeranno la riforma costituzionale ha un merito innegabile: è un testo semplice e immediato.”
Anche la legge di  modifica costituzionale ha il merito di essere semplice e immediata?
Nota del moderatore: si potrebbe osservare che tanta complessità in una norma costituzionale non appare accettabile
3 – SV nominati [i servi]
Le chiedo ora di riassumere per noi in sala e in estremissima sintesi l’attuale legge elettorale e poi pongo la domanda, che è la seguente. In combinato o meno con l’attuale legge elettorale, la modifica costituzionale favorisce o non favorisce un Parlamento di nominati e ne rende o no più difficoltoso il ricambio mediante le usuali elezioni amministrative?
4-SV risparmi
Si sente parlare di risparmi, ora 500 milioni –  dice il governo – ora 48 milioni – scrive la Ragioneria dello Stato. Cosa è più importante sull’argomento risparmi, l’ammontare? la destinazione ai poveri? Oppure c’è anche altro da chiedersi e da capire?
Nota del moderatore: in sostanza più che l’esatto ammontare, non è più importante capire cosa si acquista e cosa si perde con quella cifra?
5-SV e LU – “menzogne”
Lorenza Carlassare, su Micromega, parla di “menzogna contro democrazia” ed enumera una dopo l’altra almeno sei argomentazioni che contesta fortemente.  Chi si occupò a fondo del referendum cosiddetto “delle trivelle” nota un copione molto simile: a detta di tanti  vengono diffuse  quelle che sembrano gravi inesattezze e che chiameremmo menzogne se prendessimo a prestito il lessico della Carlassare.
Al magistrato inquirente, posto che tutto questo sia vero, chiediamo: qual è il movente?
Dott.ssa Undiemi: non parliamo più di menzogne, ma ugualmente chiediamoci: ci sono omissioni nella comunicazione sul referendum più vicina alle istituzioni?
NOTA Fra le contestazioni della Carlassare i “risparmi”, le “semplificazioni”, la rappresentatività, il bicameralismo che rimane ecc
6-SV Ingerenze
Un giurista emerito esprime un parere e qualcuno in rete lo rimbecca affermando che non dovrebbe intromettersi. Il  governo sul referendum si esprime continuamente. Perché in molti insistono che il governo dovrebbe invece astenersi dall’intervenire, è una questione di stile, oppure c’è altro?
7-SV LU  radicalizzazione [della politica]
Abbiamo scritto di ritenere la scadenza referendaria punto di viraggio per la declinazione democratica e per la sovranità nel nostro Paese.  Avvertite anche voi una sorta di progressiva radicalizzazione delle posizioni assunte dai partiti e dai cittadini in merito ai temi della politica, diciamo per lo meno dagli anni ’90 in poi? Quali che ne siano le cause e i rimedi, questa volta la radicalizzazione, se c’è, è una delle tante sollecitazioni indotte dai media o potrebbe essere giustificata dalla posta in gioco?
8 – SV – La sentenza smantella la legittimità del Parlamento in carica e questo risponde con una legge Costituzionale sulla quale il governo non fa che esprimersi pesantemente. C’è o no una questione di legittimità che avrebbe dovuto perlomeno consigliare di non intervenire sulla Costituzione??
9 -SV LU Quesito
La Repubblica, in un recente articolo, ci ricorda che nell’ottobre  2001 e nel giugno 2006 i quesiti referendari furono formulati senza riferimento agli articoli coinvolti dalla legge di modifica e dunque, tutto bene anche per il quesito che chiameremo “2016”. Il Codacons invece  ricorre di fronte al TAR Lazio contro un quesito che afferma essere ingannevole. Insomma, c’è o non c’è qualcosa che non va nel quesito referendario 2016?
NOTA La norma di riferimento secondo la quale il quesito referendario deve essere formulato è l’art 16 della legge n. 352 del 1970.

 

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Posted on 9 Novembre 2016 by adminscicli. This entry was posted in Cittadinanza attiva, Cultura, Economia, Referendum. Bookmark the permalink.
Referendum Costituzione: perché “NO”?
Laudato Si’ – Il primato della Politica e la Cura del Bene Comune

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