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Lo Sport a Scicli e le sinergie con il Sito UNESCO

Perché Sport e Fitness insieme alla Cultura e al Turismo?

Quale  governance per gli impianti sportivi?

Scicli è una città che come tante altre ama lo Sport, il Fitness e le attività all’aria aperta. Sono numerose le Associazioni Sportive Dilettantistiche  o ASD – chiamate impropriamente “Società” – che con sacrifici dei dirigenti, dei soci e degli atleti raggiungono risultati talvolta di livello regionale, nazionale e talvolta oltre confine.

Erroneamente lo Sport, il Fitness, le attività psicomotorie che ci fanno star bene vengono trattate a parte dalla Cultura e dal Turismo, come se le refluenze sui cittadini e sulla città fossero di ordine trascurabile, mentre così non è. Esse invece rappresentano un’area di business sempre più interessante e sempre più legata alla promozione di un territorio.

Forse sarà per questo grave errore di base che tanti impianti cittadini sono carenti o trascurati e anche oggi, 14 maggio 2016, leggiamo su un quotidiano l’ennesimo appello accorato di un noto dirigente di una altrettanto nota  “società” calcistica. Il glorioso stadio Ciccio Scapellato è fruibile, ma non agibile e ciò significa che vi si può giocare senza spettatori, circostanza che scoraggia i potenziali sponsor. Il completamento del cosiddetto “campo a 11” del quartiere di Jungi è ancora – e del tutto incomprensibilmente – in alto mare. Di questi argomenti parleremo la prossima volta, facendo il punto della situazione.

 

I Valori Materiali e Immateriali delle Aree dello Sport e del Fitness

Due parole prima di iniziare – I numeri del business e le implicazioni dello Sport e del Fitness – L’Orientamento UE- Sport, fitness e benessere a Scicli.

Introduzione. Progettare il turismo sportivo, l’ecoturismo, la mobilità ciclistica e più in generale la  mobilità sostenibile significa innanzitutto trovare connessioni e integrazioni con le politiche che condividono gli stessi obiettivi, che vanno dallo sviluppo locale alla tutela dell’ambiente, dal miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane alla qualificazione delle risorse umane, per concludersi con il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.

Per turismo sostenibile e responsabile si intende un turismo in grado di preservare le risorse naturali e culturali, con basso impatto sull’ambiente e rispettoso del benessere della collettività locale, con riduzione della stagionalità della domanda, sull’accessibilità e sulla qualità dei posti di lavoro.

Gli investimenti in percorsi turistici, in particolare quelli nel settore del miglioramento di sentieri naturali, piste ciclabili, itinerari e segnaletica possono di gran lunga migliorare l’attrattiva di una regione per i visitatori. Il riutilizzo delle vecchie ferrovie, delle strade rurali, delle trazzere, di percorsi natura, una volta ripristinati e adattati alla nuova funzione, sono tutte azioni che danno luogo ad un corpus di valori materiali e immateriali in grado di attrarre visitatori qualificati, di favorire la  nascita di nuove imprese, di contribuire al miglioramento della vita dei residenti – stanziali o temporanei – oltreché a porre in risalto la bellezza non solo paesaggistica, ma dell’insieme culturale espresso dall’area interessata.

Numeri e implicazioni dello sport e del fitness. Lo sport non è solo una attività di svago e benessere personale, poiché ha un grande impatto sull’industria (294 miliari di euro di valore aggiunto UE, lavoro per 4,5 milioni di persone), e costituisce industria esso stesso, creando valore aggiunto, stimolando occupazione e innovazione per la collaborazione bidirezionale con altri settori dell’industria: tessile, elettronica, aerospaziale, ecc.

Lo sport ha un impatto rilevante non solo sull’industria, ma anche sul turismo: ogni anno nel mondo da 12 a 15 milioni di viaggi internazionali sono effettuati allo scopo principale di assistere ad eventi sportivi e il tasso di crescita di questo segmento è stimato pari al 6% annuo.

Floridissimo il mercato al dettaglio degli articoli sportivi: 61 miliardi nell’UE (2005), dai 60 euro pro capite nei Paesi dell’Est ai 300 euro spesi in Lussemburgo. Supera i 3 miliardi di euro il valore aggiunto generato nel settore edile connesso allo sport.

Gli eventi sportivi  creano non soltanto flussi di visitatori, ma anche interesse per i luoghi in cui si svolgono, tanto da indurre la creazione o lo sviluppo dei servizi di conoscenza territoriale che si generano all’intorno, dal tour guidato della città ospitante all’impiego di sistemi di trasmissione delle immagini dell’evento in tempo reale a vantaggio degli spettatori.  Lo sport coinvolge i familiari e più in generale gli accompagnatori, il cui numero può essere anche molto elevato se per questi vengono predisposti servizi aggiuntivi. In generale, il valore aggiunto dei servizi in ambito sportivo ammonta a 127 miliardi di euro, pari al 73% de valore aggiunto.

Se le innovazioni in ambito sportivo, sia professionale che dilettantistico –amatoriale  hanno fondamento nel miglioramento delle prestazioni, esse non possono riguardare soltanto gli aspetti delle tecnologie dei materiali e degli allenamenti, ma coinvolgono certamente e in primis tutto il comparto food, che potrà essere suddiviso in alimentazione per la performance agonistica, dieta per la performance amatoriale  e dieta per il benessere del corpo, la tonicità muscolare, la reattività mentale, che in realtà dura per tutta la vita e coinvolge pienamente anche gli accompagnatori e  con ripercussioni financo nei familiari che rimangono a casa. Non può sfuggire, in tal senso, la connessione con la Dieta Mediterranea, bene UNESCO dal 2010.

L’Orientamento UE. La Guida ai Finanziamenti edita dall’UE nell’aprile 2014 dichiara esplicitamente che la strategia per lo sviluppo del settore costiero e marittimo contribuisce ai conseguimenti degli obiettivi della strategia “Europa 2020” in quanto può (fra le altre cose):

  • aiutare il settore a concretare le sue potenzialità di motore della crescita e della creazione di occupazione, specialmente fra i giovani e soprattutto nella fascia costiera;
  • promuovere l’ecoturismo e la prevenzione dei rifiuti e quindi aiutare il settore a ridurre l’impatto ambientale.

L’Unione Europea ha individuato nel turismo costiero e marittimo uno dei motori fondamentali della creazione di crescita e di occupazione.

Sport, fitness e benessere a Scicli. La declinazione del turismo sportivo per la città di Scicli accoglie la visione delle attività dello sport e del fitness di  alta valenza di per se stesse e per il dimostrato intreccio con il turismo di qualità ovvero di coloro che si pongono in cerca di benessere, buona alimentazione, paesaggi urbani ed extraurbani  e cultura, senza trascurare l’uso corretto del tempo, compresa la riappropriazione dei ritmi vitali, che è tipica delle Città del Sud, degli Iblei e certamente della Città Tardo Barocca più a Sud d’Europa.

Queste attività possono essere impostate rivolgendosi ad almeno quattro segmenti di valorizzazione:

Valorizzazione degli impianti, con interventi di ripristino e nuove costruzioni.

Valorizzazione degli eventi sportivi di richiamo specialistico:

  • La “tre giorni” di podismo (tre percorsi extraurbani e finale in centro città);
  • La Granfondo di Ciclismo Città di Scicli (marzo, con percorso intero e percorso breve);
  • La Peppe Greco (podismo internazionale in percorso urbano).

Valorizzazione di eventi amatoriali (almeno tre in un anno):

  • Barocco Slow Coast, sport, fitness, ecofood e ecoturismo sulla costa, ad inizio stagione
  • Ecotrekking urbano / periurbano, in estate
  • Ecotrekking, con ecofood, a fine stagione.

Valorizzazione di pratiche sportive ad alto richiamo:

  • Il Climbing, da praticare in ambiente urbano (cave) e mettere in circuito con altre aree (es. Canicattì).
  • Percorsi di Urban Jogging

Valorizzazione di eventi stagionali (in collaborazione con le Associazioni locali):

  • Tornei
  • Manifestazioni

Ogni attività dovrà essere strettamente connessa all’ambiente mediterraneo, alla cultura del luogo, alla dieta mediterranea declinata attraverso le specialità iblee.

La Governance e le Partnership per gli Impianti Sportivi

Per gli impianti sportivi sussistono nodi e questioni connesse alle modalità di gestione, non troppo dissimilmente che per i beni della cultura.

Qualora dati in concessione, si debbono pur sempre garantire spazi di scelta e di manovra per l’ente comunale, che rimane giusta garanzia per la fruizione degli impianti all’interno di spazi temporali e di modalità concordate nel capitolato.

I tempi della concessione dovranno necessariamente essere collegati ai tempi di rientro di eventuali azioni di project financing e le precauzioni dovranno essere tanto maggiori quanto più dilatato è il tempo della concessione.

In generale, i costi vivi addebitabili ad un impianto – custodia, sorveglianza, pulizie, canoni – possono essere riuniti a formare una base gara al ribasso per associazioni che intendessero subentrare nella gestione, purché il capitolato indichi  spazi definiti per tempi, modi e tariffe ad altri utenti dell’impianto.

Le 12 città della provincia di Ragusa – e la stessa Provincia – hanno messo a punto tecniche e modi per la efficace gestione delle palestre e un tavolo di scambio delle esperienze potrebbe rivelarsi estremamente utile a tali fini.

 

Documenti consultati

  • Piano di Gestione Val di Noto – AA.VV.
  • Piano di Prodotto – 2005
  • Metodologie per la creazione degli itinerari
  • Piano delle Politiche Culturali (città varie, reperibili nel web)
  • Piano di innovazione rurale ai sensi della Comunicazione CE 94/C/180 – Progetto Fascia Costiera
  • O.P.A.I. GAL Leader (IT09)
  • Scicli Quale Futuro
  • Gruppo di Cittadini, Scicli
  • Per un approccio strategico alla valorizzazione urbana del Comune di Scicli
  • VV. – Caire Urbanistica, Bologna
  • Piano di Sviluppo Provincia di Ragusa – aggiornamento -X 2014
  • Guida CE – Come finanziare lo sport, la ciclabilità, la mobilità e il turismo sostenibile con i fondi europei
  • IV 2014
  • Documenti vari, articoli di riviste, rapporti interni, ecc
  • Sitografia:
    • Le Sport Commission nascono nel nord america, in Italia abbiamo:
    • it; vicenzasportcommission .com

Il presente documento è parte del Piano Comunale Integrato delle Politiche Culturali del Turismo e dello Sport. Scicli, Dicembre 2014

PROSSIMAMENTE:

Le Strutture e le Aree dello Sport e del Fitness

Le Attività Outdoor

La Governance e le Partnership per gli Impianti Sportivi

Scheda 38 del Piano: La Sport Commission “Coste Iblee

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Posted on 14 Maggio 2016 by adminscicli. This entry was posted in Cittadinanza attiva, Cultura, Unesco. Bookmark the permalink.
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