Un Parere sulla Ciclovia Magna Grecia in Sicilia
LA CICLOVIA DELLA MAGNA GRECIA IN SICILIA
14 giugno 2019
Prof. Giampaolo Schillaci – AIG – FIAB
Associazione Italiana Greenways- Federazione Italiana Ambiente Bicicletta
Il protocollo sottoscritto fra Basilicata, Calabria (capofila) e Sicilia il 9 agosto 2017 vede le prime due Regioni in dirittura di arrivo. La Regione Siciliana ha iniziato gli incontri con le parti interessate a Catania il 6 maggio 2019. Per quanto se ne sa, quello che potrebbe essere stato il terzo e ultimo incontro si è tenuto ancora una volta a Catania venerdì 14 giugno. In quella sede, il Dipartimento Infrastrutture ha confermato l’impostazione iniziale, ovvero quanto previsto dal Protocollo di Intesa siglato fra le tre Regioni quel 9 agosto. Per la Sicilia, questo significa mantenere l’itinerario Messina – Catania – Siracusa – Pachino – Pozzallo. Un itinerario che si presenta pressoché obbligato fino a Siracusa, mentre l’opzione che da questa città esso proceda verso sud non ha alcuna giustificazione formale
e, pertanto, dovrebbe essere soggetta quanto meno ad attenta valutazione, specie per i tempi brevissimi rimasti disponibili per la Regione Siciliana, atteso che le altre due Regioni hanno quasi terminato l’intero iter.
Pubblichiamo il parere inviato in occasione dell’ultima riunione del Tavolo del 14 giugno, dedicata agli Enti Territoriali.
A:
Preg.mo Assessore Marco Falcone
Chiar.mi colleghi:
Francesco Russo
Paolo La Greca
Matteo Ignaccolo
Luca Barbarossa
p.c.
Ing. Fulvio Bellomo
Arch. Giacomo Rotondo
Oggetto: CICLOVIA DELLA MAGNA GRECIA
Egregi,
In estrema sintesi, il contributo formale del sottoscritto nella qualità.
Premessa condivisa. Il tempo rimasto per gli adempimenti è strettissimo. Occorre al più presto redigere e pubblicare il bando per lo studio di fattibilità.
Constatazioni condivise. La situazione fortemente antropizzata e talvolta degradata dei territori, specie costieri, costituisce una grave fonte di preoccupazione che necessiterà di massima allerta.
Uso del treno / bus. Per il superamento della tratta Messina – Alcantara non sembra eludibile l’impiego del trasporto ferroviario e/o su gomma.
Altre tratte a nord di Augusta. Dall’Alcantara a Carruba sono ipotizzabili ampliamenti di tratti ciclabili al momento del tutto fuori norma; in varie tratte del percorso sussistono tuttavia gravi criticità. Da Carruba ad Acireale sembra necessario appoggiarsi al binario residuato dalla variante a monte, che però in più di un punto è interrotto. Da Acireale a Catania occorre fare in modo da integrare la Ciclovia MG nella ciclabile che i due Comuni intendono costruire. Da Catania verso sud, ovvero in direzione Agnone – Brucoli, il progettista certamente vaglierà l’allargamento della SS 114 e terrà nel contempo in considerazione l’esistenza di stradelle interne, più ad ovest, tuttavia piuttosto isolate. Incerto l’arrivo ad Augusta.
Superamento del nodo industriale e accesso a Siracusa. Il superamento del nodo presenta aspetti drammatici. L’accesso nord a Siracusa potrebbe essere parzialmente lenito dall’itinerario Thapsos – Targia – Ortigia già ipotizzato nel 2009 e poi realizzato a partire dalla c.da Targia. Soluzione radicalmente differente starebbe nel tracciare un itinerario molto più a ovest, ai piedi della falesia, per poi accedere a Siracusa da ovest.
Prosecuzione della Ciclovia MG verso Pachino. Proseguendo da Siracusa verso sud, come unica struttura in sede propria si incontrerà a Noto il binario dismesso della Noto Pachino, ancora in armo e spesso in trincea molto profonda, il cui sedime appartiene – salvo errore o mutamenti recenti – a RFI. Per collegare in maniera significativa Siracusa sud a Noto si dovrà accertare in quanti luoghi, e di quanto, ci si dovrà arretrare dalla costa, essendo questa fortemente antropizzata. Per procedere, eventualmente lo si voglia, da Pachino a Portopalo, è da valutare l’ipotesi di una corsia doppio transito a fianco della SP 84, altrimenti occorrerà tracciare la Ciclovia MG all’interno, anche se i territori non appaiono particolarmente ospitali. La mancata utilizzazione della SP 84 – SR, sebbene affiancata da costruzioni almeno apparentemente abusive, ma certamente per la maggior parte di assai scarso pregio, costituirebbe grave perdita paesaggistica.
Raggiungimento di Pozzallo da est (Pachino – Marza). Per quanto la città di Pozzallo sarà meta di un numero minimo di viaggiatori, essa è terminale estremo della Ciclovia MG in quanto porto di imbarco per Malta. Tralasciando in questa sede l’eventuale raccordo fra Portopalo e Pachino, occorre verificare prioritariamente che la Ciclovia MG possa affiancarsi alla SP 47 – RG. La strada, il cui lato sud costeggia il mare, sul lato nord confina con campagne, con cortili e accessi di abitazioni, con abitazioni poste a raso che rendono l’allargamento della sede stradale più che problematico per ampi tratti.
Prosecuzione della Ciclovia MG da Siracusa verso ovest. Se il tracciato da Siracusa invece dovesse essere indirizzato verso ovest, incontrerà già a Solarino ampi tratti di binario dismesso della linea SAFS (Soc. Anonima Ferrovie Siciliane) Siracusa – Ragusa, il cui sedime, privo di armamento fino a Ragusa, appartiene per la gran parte a enti pubblici provinciali e comunali. Pochi chilometri dopo il tracciato entra dentro la Valle dell’Anapo per proseguire fra paesaggi unici, coinvolgendo i Comuni di Palazzolo, Cassaro, Buscemi, Ferla, Monterosso Almo, Giarratana, Chiaramonte Gulfi e Ragusa, recapito finale. Sul tracciato insistono numerosi progetti dal tempo della misura 3.3.2.4 e uno (Stazione Cassaro – Stazione Buscemi), finanziato con la misura 6.6.1.
Raggiungimento di Pozzallo da ovest (Marina di Ragusa). Da Marina di Ragusa sussistono tratte di ciclabili realmente costiere e a norma nei comuni di Ragusa, Scicli e Modica. Da Marina di Modica a Pozzallo la distanza da coprire con prolungamento della ciclabile è minima.
Intermodalità. Trenitalia e RFI si sono dichiarate interessate a potenziare la ferrovia in esercizio Ragusa – Siracusa in caso di costruzione di una ciclovia sulla ferrovia dismessa SAFS.
Considerazioni conclusive
Non vi sono indicazioni cogenti sul percorso. Infatti, la traccia segnata per Eurovelo n.7 è solo un tratto di penna e pertanto non è cogente; salvo smentita, Eurovelo non ha condotto alcuno studio, neanche di massima, sul tracciato. Inoltre, desiderando un itinerario “costiero” che si sviluppi a sud di Siracusa, sarà obbligatorio valutare quanto potrà esserlo veramente e quanto occorrerà invece ritirarsi dalla costa. Infine, auspicando un tracciato di valore paesaggistico, si dovrà valutare attentamente il transito per zone urbanizzate, degradate, coltivate a serre spesso in legno e plastica. Il tracciato “interno” ovvero valle dell’Anapo è in gran parte già disponibile su sede propria, valorizza le zone interne come richiesto dal protocollo della Ciclovia della MG e sul piano culturale unisce due i siti seriali più importanti della Sicilia (Città Tardo Barocche del Val di Noto e Siracusa – valle dell’Anapo – Pantalica.
Epilogo
Al termine della presente ricognizione, che qui si consegna agli atti, nel solo e unico interesse della piena attuabilità della Ciclovia della MG si auspica fortemente che il bando per l’assegnazione dello studio di fattibilità contenga la valutazione preliminare delle due opzioni qui esaminate per raggiungere Pozzallo da Siracusa, lasciando il progettista libero di dirigersi solo successivamente, e motivando, da una parte o dall’altra.
Sperando di aver fatto cosa utile, si porgono i più
Cordiali saluti
Giampaolo Schillaci
Referente Magna Grecia per Associazione Italiana Greenways AIG
e per Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – FIAB
prof. Giampaolo Schillaci
Full Prof. University of Catania – IT
Mob. +39 3204328344
giampaolo.schillaci@unict.it
giampaolo.schillaci@gmail.com
www.ragusashwa.it
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